<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639</id><updated>2011-04-21T22:09:26.156+02:00</updated><category term='manifestazioni'/><category term='travaglio'/><category term='rossi pensieri'/><category term='eventi'/><category term='antifascismo'/><category term='GELMINI'/><category term='analisi marxista'/><category term='antiberluska'/><category term='ingiustizia'/><category term='antirazzismo'/><category term='R*EC'/><category term='coordinamento antifa'/><category term='street style night'/><category term='feste'/><category term='ghedi'/><category term='articoli'/><category term='petizioni'/><category term='recensioni'/><title type='text'>Movimento Giovanile R-Esistenza Critica</title><subtitle type='html'>"Esistenza critica" si riferisce al nostro modo di essere: giovani che ragionano con la propria testa, che vivono ogni istante della loro vita ponendosi domande e dubbi, per poi cercare una risposta e un confronto.
La R rappresenta tutto cio' in cui crediamo: rinascita, rifondazione, rivoluzione, resistenza...e rosso, come il colore della nostra bandiera.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-9188044614415170074</id><published>2009-02-06T15:07:00.002+01:00</published><updated>2009-02-06T15:17:00.892+01:00</updated><title type='text'>CONTRO IL REVISIONISMO STORICO SULLA QUESTIONE DELLE "FOIBE"</title><content type='html'>SULLA QUESTIONE DELLE " FOIBE ": ORIGINE,STORIA, CAUSE E RESPONSABILITA'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' nostro dovere impedire a chiunque di gettare fango sulla lotta di Liberazione e sui partigiani. Gli ideali e i valori della Resistenza e dell'antifascismo sono e devono rimanere un patrimonio indelebile della nostra storia, del nostro popolo e dell'intera umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno sì e l'altro pure sui mezzi di disinformazione del regime neofascista e nel dibattito politico vengono riproposte alcune tematiche inerenti agli avvenimenti accaduti tra il 1943 e il 1945 nella Venezia-Giulia in Istria e in Slovenia. E ancora una volta a emergere come dato caratterizzante di quegli avvenimenti, è la questione delle foibe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci stupisce certo che proprio in questi tempi, segnati dalla volontà della borghesia e dei suoi politici in camicia nera di portare a compimento il processo di revisione e di riabilitazione del ventennio mussoliniano, di "pacificazione e riconciliazione nazionale'', di cancellazione della storia e dei valori dell'antifascismo a cui fa da contraltare lo sviluppo di una violenta campagna anticomunista, torni in auge la questione delle foibe, da sempre strumentale "cavallo di battaglia'' della propaganda fascista. E, come tale, hanno scelto di trattare questa questione astraendo sostanzialmente dal quadro storico che, a partire dalle cause che li hanno generati, segna lo sviluppo degli avvenimenti di quegli anni. Ciò che in buona sostanza si tenta di accreditare e contrabbandare come convincimento generale a livello di massa è che le foibe siano l'espressione diretta della ferocia antiitaliana e che gli "infoibati'' siano "martiri'' di un preordinato sterminio etnico perpetrato dalla resistenza, dai partigiani e dai comunisti jugoslavi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che qui sono in gioco non sono i "sentimenti umani''; ma la responsabilità storica e politica di avvenimenti alla cui origine stanno lo snaturamento dell'identità nazionale del popolo jugoslavo e dei suoi diritti, le vessazioni a cui è stato sottoposto dall'imperialismo, dal nazionalismo e dal fascismo italiani prima e, in seguito, dall'aggressione e dall'occupazione nazifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' necessario quindi smascherare lo stravolgimento di quegli avvenimenti, a cui si sono accodati e su cui si sono appiattiti nel tempo, tutti i partiti istituzionali. Ci soffermeremo qui su tre aspetti imprescindibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica fascista nei territori slavi annessi all'Italia alla fine della I guerra mondiale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione della I guerra mondiale mutò radicalmente gli equilibri politici internazionali e ridisegnò i confini geografici di numerose nazioni.&lt;br /&gt;I nuovi scenari geo-politici scaturirono dagli accordi e dai diktat emersi dalla Conferenza di pace apertasi a Parigi, nel palazzo di Versailles, il 18 gennaio 1919 ed alla quale parteciparono le rappresentanze di ventisette Stati. Dalla Conferenza emersero le nuove ambizioni imperialistiche e, con esse, i contrasti tra i paesi imperialisti emergenti e si delineò altresì, la supremazia di Stati Uniti, Francia e Inghilterra. L'Italia in particolare, vide ridimensionate le sue ambizioni espansioniste. Le richieste presentate a Parigi dal primo ministro Orlando in virtù di alcuni articoli segreti stabiliti nel Trattato di Londra del 1915 (Trentino, Tirolo, vaste zone balcaniche, colonie dell'Anatolia e dell'Africa), vennero osteggiate e rimesse in discussione da Wilson, Clemenceau e Lloyd George. Orlando, che in un primo tempo aveva abbandonato la Conferenza, rientrò a Parigi accettando quanto stabilito dalle tre maggiori potenze.&lt;br /&gt;Con la firma del trattato di pace da parte dell'Austria il 10 settembre 1919 nel castello di Saint Germain, all'Italia andarono Trento, il Sud-Tirolo, Trieste e parte dei territori slavi meridionali. La mancata annessione di tutti i territori rivendicati fece crescere in Italia la protervia del nazionalismo e del nascente fascismo sfociata, il 12 settembre 1919, nella banditesca azione del manipolo guidato da D'Annunzio dell'occupazione di Rijeka (Fiume).&lt;br /&gt;La soluzione al contenzioso territoriale tra il Regno d'Italia e il Regno dei serbi-croati-sloveni (denominato Regno di Jugoslavia nel 1929) si ebbe con il Trattato di Rapallo firmato il 12 novembre 1920. Il confine orientale vedeva annessi all'Italia territori ad etnia mista italo-croata e italo-slovena (concentrate soprattutto nelle città), ma anche zone totalmente slovene comprendenti complessivamente una popolazione di circa mezzo milione di persone tra sloveni e croati.&lt;br /&gt;Il fascismo al potere in Italia significò per tutte le minoranze nazionali presenti nel paese, l'inizio di una violenta campagna di discriminazione, di negazione di diritti fondamentali e di italianizzazione forzata. E questa campagna trovò l'apice più virulento proprio ai danni della minoranza slava, nei confronti della quale il regime manifestò un'avversione dettata da un profondo disprezzo di natura razzista. Il programma di snazionalizzazione imposto dal fascismo portò alla soppressione totale delle istituzioni nazionali slovene e croate, al divieto dell'uso del serbo-croato e all'imposizione dell'italiano come unica lingua nelle scuole e negli uffici pubblici. Venne attuata l'italianizzazione delle principali città con il trasferimento in esse di popolazione italiana. Nelle scuole furono licenziati gli insegnanti di madrelingua e vi fu una forte limitazione all'assunzione di impiegati sloveni negli uffici pubblici. Scomparso ogni diritto a tutela della identità slava, si arrivò perfino alla italianizzazione forzata dei cognomi.&lt;br /&gt;Anche la gerarchia ecclesiale vaticana aderì a questa politica rimuovendo dall'incarico i vescovi slavi di Trieste e Gorizia e abolendo l'uso della lingua slovena nelle funzioni liturgiche e nella catechesi.&lt;br /&gt;Di pari passo all'attuazione del programma di snazionalizzazione, le squadracce nere avevano campo libero per compiere le loro azioni criminali. Vi fu uno stillicidio di attacchi e di devastazioni di sedi di circoli e di organizzazioni slave e di sistematiche aggressioni a persone che cercavano di opporsi alla politica del regime o che manifestavano un qualche dissenso verso di essa.&lt;br /&gt;L'opposizione alla politica mussoliniana si sviluppò essenzialmente su due direttrici: una di tipo nazionalista e irredentista, basata su gruppi chiusi e su azioni dimostrative anche di tipo terroristico che il regime utilizzò per cercare di dare giustificazione all'inasprirsi dell'azione repressiva; l'altra che, accanto alla salvaguardia dell'identità nazionale, sosteneva la necessità dell'allargamento e del radicamento della lotta antifascista tra la classe operaia e le masse popolari delle diverse etnie presenti in quei territori.&lt;br /&gt;La repressione dell'opposizione fu durissima e tuttavia il regime non riuscì mai a "normalizzare'' la situazione in quei territori. Il Tribunale speciale iniziò la sua nefanda opera in quella zona nel febbraio del 1927. E tra il 1927 e il 1943, solo contro imputati sloveni e croati, ci furono centotredici processi. Le condanne furono sempre durissime. Trentaquattro antifascisti sloveni vennero condannati a morte, mentre ad altri 581 vennero inflitti complessivamente 5.418 anni di reclusione. Tra le vittime di questa spietata azione repressiva, moltissimi furono i militanti comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attacco nazifascista alla Jugoslavia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'alba del 6 aprile 1941 l'aviazione della Germania nazista sferrava un violento bombardamento su Belgrado, radendo al suolo interi quartieri della città e provocando la morte di circa diecimila persone tra la popolazione civile. Contemporaneamente in più punti del Paese, truppe di invasione tedesche, italiane, bulgare e ungheresi violavano i confini dello Stato balcanico. Cominciava così l'invasione nazifascista della Jugoslavia che, secondo le intenzioni di Hitler, doveva portare allo smembramento e alla scomparsa del regno jugoslavo come nazione. Il 15 aprile il re e il governo fuggirono in Grecia per rifugiarsi poi in Inghilterra, e dopo soli undici giorni di combattimento il 17 aprile i rappresentanti militari di Belgrado si arresero al generale Von Weichs. La spartizione del territorio jugoslavo tra gli occupanti portò la gran parte della Serbia e della Slovenia sotto il controllo tedesco, la Macedonia alla Bulgaria e la zona di Novi Sad all'Ungheria.&lt;br /&gt;La Croazia fu formalmente eretta a regno indipendente. In realtà si creò uno Stato fantoccio con il duca Aimone di Savoia nominato re e la guida del governo assegnata all'ustascia fascista Ante Pavelic. L'Italia ricevette Lubiana e la zona meridionale della Slovenia, parte consistente del litorale della Dalmazia e alcune zone della Bosnia, del Montenegro e del Kossovo.&lt;br /&gt;L'occupazione nazifascista scatenò in Jugoslavia una vera e propria campagna di terrore e di oppressione che si avvalse anche dell'apporto dei gruppi collaborazionisti della destra nazionalista che approfittarono della situazione per fomentare e realizzare un sanguinario clima di odio etnico e religioso. Particolarmente efferati furono i massacri compiuti dagli ustascia di Pavelic contro le popolazioni di nazionalità serba e di religione ortodossa in Croazia e Bosnia-Erzegovina e quelli dei collaborazionisti cetnici contro i cattolici croati.&lt;br /&gt;Nella Venezia-Giulia e nei territori annessi dall'Italia dopo l'invasione si inasprì ulteriormente la repressione poliziesca e giudiziaria, alle quali si aggiunse anche quella dei reparti militari. Nel dicembre 1941, ad esempio, dopo una sentenza del Tribunale speciale vennero fucilati a Trieste cinque esponenti del Fronte di Liberazione sloveno, ad altri cinquanta imputati vennero inflitti 666 anni di reclusione, mentre altri ancora non arrivarono neppure al processo perché morirono a seguito delle torture a cui furono sottoposti in carcere.&lt;br /&gt;I reparti militari si dedicarono a sistematiche azioni contro i paesi e le popolazioni civili delle zone annesse.&lt;br /&gt;Molti villaggi del retroterra delle province di Trieste, Gorizia e Rijeka (Fiume) vennero attaccati dai reparti militari, alcuni furono incendiati, migliaia di civili deportati, altri assassinati in esecuzioni sommarie e arrestati. I popoli della Jugoslavia pagarono con un altissimo tributo di sangue, circa un milione di morti, le nefande azioni degli invasori nazifascisti; mentre altre settecentomila furono le vittime della lotta di Liberazione e della guerra.&lt;br /&gt;Se al regime di Belgrado mancò la volontà e la capacità di opporsi al nazifascismo, non così fu per il popolo jugoslavo. La classe operaia e le masse popolari infatti seppero organizzare una attiva e forte resistenza agli invasori che iniziò già nell'estate del 1941, immediatamente dopo l'attacco hitleriano all'Unione Sovietica. Fu una vera e propria guerra di popolo il cui esercito di uomini, donne e giovani delle varie zone del Paese composto all'inizio da circa quindicimila combattenti andò via via ad ingrossarsi fino a superare le ottocentomila unità. Una guerra di popolo che seppe anche sviluppare, attraverso la lotta di Liberazione, il processo rivoluzionario che portò il 29 novembre 1945 alla proclamazione da parte dell'Assemblea Costituente, della Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia. La forza principale nella organizzazione e nella direzione del Movimento partigiano e della Resistenza, specie dopo il tradimento operato dai militari nazionalisti cetnici del generale Mihailovic passati al collaborazionismo attivo, fu il Partito comunista jugoslavo che nell'ottobre 1940 aveva svolto a Zagabria la sua quinta Conferenza nel corso della quale venne eletto il nuovo CC e confermato Tito alla carica di segretario generale.&lt;br /&gt;Abbiamo visto come il confine stabilito nel Trattato di Rapallo, avesse annesso all'Italia un territorio abitato da oltre un quarto della popolazione slovena. Le borghesie italiana e slovena avevano accondisceso a questa soluzione accettando l'una la piena legittimità del diritto italiano a quelle terre e l'altra a riconoscere l'annessione all'Italia per cercare di arginare l'avanzata della lotta rivoluzionaria in Slovenia. Radicalmente divergenti da questa posizione erano i sentimenti popolari e della classe operaia dei due paesi, specie dopo l'avvento al potere del fascismo in Italia e l'attuazione della feroce politica di snazionalizzazione contro la popolazione slovena.&lt;br /&gt;Nell'aprile del 1934 i partiti comunisti italiano, sloveno e austriaco sottoscrissero una dichiarazione comune sulla questione slovena. In essa si affermava tra l'altro: "la violenta spartizione del popolo sloveno tra i due Stati imperialisti vincitori, la Jugoslavia e l'Italia, che è stata compiuta lasciando all'Austria una frazione degli sloveni, ha avuto come conseguenza che i territori sloveni sono diventati il teatro della lotta nazional-rivoluzionaria delle masse del popolo sloveno, e, in pari tempo, il campo dei più intensi intrighi e trame imperialistiche, strettamente collegate con la preparazione di una nuova guerra. Nel periodo del nuovo ciclo di guerre e di rivoluzioni, di cui siamo alla vigilia, la questione slovena può diventare, o una leva della rivoluzione degli operai e dei contadini, liberatrice dei popoli oppressi, oppure uno strumento della controrivoluzione imperialistica''.&lt;br /&gt;La giusta soluzione del problema, indicata nella dichiarazione, stava nella proclamazione del diritto di autodecisione del popolo sloveno fino anche alla separazione dalla Jugoslavia, dall'Italia e dall'Austria; lo stesso diritto veniva peraltro riconosciuto agli italiani, ai croati ed ai tedeschi presenti in Slovenia. La lotta per l'unificazione del popolo sloveno attraverso il diritto all'autodecisione deve collegarsi, si sottolineava nella dichiarazione, alla lotta contro la borghesia per l'instaurazione del potere socialista. "Questo legame - continuava la dichiarazione - è indispensabile... perché il popolo sloveno potrà raggiungere la propria liberazione ed unificazione solo attraverso la lotta rivoluzionaria sotto la direzione della classe operaia e in alleanza con il proletariato della nazione dominante... Soltanto la lotta comune dei lavoratori della nazione slovena e della nazione dominante assicurerà il successo, la vittoria sui nemici e sugli oppressori''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' su queste basi che il proletariato, gli antifascisti e i comunisti italiani e sloveni si mossero negli anni bui della tirannia fascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esplosione dell'odio popolare contro i criminali fascisti e i loro lacché dopo l'8 settembre '43&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'8 settembre 1943 l'Italia firmava l'armistizio, vaste zone del Friuli, della Venezia-Giulia, della Slovenia e dell'Istria erano controllate dalle formazioni partigiane italiane, slovene e croate. Il disfacimento del regime portò allo sfaldamento degli organi di gestione e di controllo del potere mussoliniano a cui si sostituirono le prime forme embrionali di governo da parte del Fronte di Liberazione sloveno e croato. Il Movimento di Liberazione proclamò i territori delle province di Trieste e Gorizia e di Pola e Fiume annesse rispettivamente alla Slovenia ed alla Croazia. Fu in questa situazione, tutt'altro che stabilizzata sul piano della sicurezza e del controllo militare, che in Istria nel settembre 1943 alcune centinaia di persone: fascisti italiani (squadristi, gerarchi e funzionari delle istituzioni del regime); slavi (collaborazionisti e ustascia) e soldati tedeschi, molti dei quali già sul punto di scappare per non dover rendere conto del proprio operato, furono giudicati colpevoli di crimini contro la popolazione locale e quindi passati per le armi dai partigiani slavi e italiani e i loro corpi infoibati.&lt;br /&gt;La propaganda fascista parlò, allora come oggi, dello sterminio etnico di migliaia di italiani. Tutti gli atti risultanti dalle indagini e dalle ricerche svolte nel dopoguerra, anche da parte occidentale, e suffragate da una puntuale documentazione, hanno stabilito che furono circa cinquecento le persone uccise e infoibate nel 1943 in Istria, senza poter altresì smentire in alcun modo quanto, su quegli avvenimenti, ebbe ad affermare il PC croato già nel settembre del 1944. "La reazione - si legge nella dichiarazione dei comunisti croati diramata il 29/9/44 - cercherà di sfruttare ancora le foibe affermando che allora si tentò di distruggere gli italiani dell'Istria e che quella fu la manifestazione di uno sciovinismo croato. Noi sappiamo benissimo che nelle foibe finirono non solo gli sfruttatori e assassini fascisti italiani, ma anche i traditori del popolo croato, i fascisti ustascia e i degenerati cetnici. Le foibe non furono che l'espressione dell'odio popolare compresso in decenni di oppressione e di sfruttamento, che esplose con la caratteristica violenza delle insurrezioni di popolo''.&lt;br /&gt;Una oppressione e uno sfruttamento fatti di crimini e atrocità che ancora e fino alla fine del II conflitto mondiale dovranno subire le popolazioni di quelle regioni da parte dell'esercito nazista, delle SS, dei fascisti della "Rsi'' e dei reazionari slavi.&lt;br /&gt;Immediatamente dopo l'8 settembre 1943 l'esercito tedesco puntò ad assumere direttamente il controllo delle zone precedentemente occupate dall'Italia. La costituzione il 1° ottobre 1943 della "Zona d'Operazione Litorale Adriatico'' coincise con lo scatenamento di una brutale controffensiva nazista. Il comando della zona d'operazione fu affidato a Friedrich Reiner, mentre a capo delle SS e della polizia venne nominato il generale Globocnik, criminale nazista già responsabile dello sterminio di due milioni di ebrei polacchi. Fu questo uno dei momenti più tragici e sanguinosi del conflitto contrassegnato dalla violenta offensiva militare degli invasori nazisti e dalla loro ferocia repressiva attuata con l'attiva partecipazione dei fascisti italiani riaggregati nella "repubblica di Salò'', degli ustascia e dei cetnici a cui si aggregarono anche migliaia di cosacchi e caucasici, bande di traditori e di controrivoluzionari alleate dei nazisti nella guerra contro l'Urss di Stalin, e che ora erano in fuga dopo essere stati sbaragliati dall'Armata Rossa sovietica. Innumerevoli furono le devastazioni e i saccheggi di paesi e villaggi, le distruzioni delle risorse economiche e del territorio, le torture e gli eccidi ai danni della popolazione civile, gli stupri contro donne e ragazze, per finire con i rastrellamenti e le deportazioni per lo più senza ritorno, nei campi di prigionia e nei lager, tra cui la Risiera di San Sabba a Trieste, tragico simbolo in Italia della barbarie nazifascista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Resistenza antifascista italo-slava &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che permise di sconfiggere tutto questo fu la lotta comune del proletariato e delle masse popolari italiane e slave, l'azione congiunta della Resistenza antifascista italo-slava, il valore e l'eroismo dei combattenti delle Brigate Partigiane italiane e dell'Esercito Popolare di Liberazione jugoslavo, caduti a migliaia nella lotta di Liberazione, il cui spirito di sacrificio e i cui meriti rimarranno scolpiti per sempre nel cuore e nella memoria del proletariato e delle masse popolari antifasciste italiane e delle nazioni slave.&lt;br /&gt;Le principali forze e organizzazioni combattenti in queste regioni furono in campo jugoslavo il VII e IX Corpus sloveno e la IV Armata dell'EPLJ e in campo italiano: le Divisioni Garibaldi-Friuli e Garibaldi-Natisone, i Gruppi di Azione Partigiana (GAP) operanti in Friuli ed a Trieste, Monfalcone e Muggia. Nel corso del 1944 nacquero inoltre formazioni partigiane formate da combattenti cattolici, del Partito d'Azione e da reduci della divisione alpina Julia; nell'aprile del 1944 alcune centinaia di militari italiani formarono nell'area delle province di Gorizia e Trieste il battaglione triestino del Carso che dopo un accordo raggiunto con le Divisioni Garibaldi e il IX Corpus sloveno formerà la Brigata Garibaldi Trieste; in Slovenia dal dicembre 1944 è attiva alle dipendenze del VII Corpus la Brigata Fratelli Fontanat composta da circa 750 uomini in prevalenza operai dei cantieri navali, studenti e militari; mentre in Istria agiscono dall'aprile 1944 il Battaglione Alma Vivoda e il Battaglione Pino Budicin inquadrato nella brigata croata "Vladimir Gortan''.&lt;br /&gt;Furono queste forze e questi combattenti che ottennero la vittoria nella lotta di Liberazione contro il nazifascismo, affrancando i territori occupati. Tra la fine di aprile ed il 1° Maggio 1945 i partigiani liberarono Udine e tutto il Friuli e il 1° Maggio entrarono vittoriosi in Trieste il IX Corpus sloveno e la IV Armata jugoslava.&lt;br /&gt;Il periodo che va dal 2 maggio al 12 giugno 1945 vede sui territori della Venezia-Giulia e dell'Istria la presenza militare delle truppe degli Alleati e quelle dell'Eplj e sul piano politico la rivendicazione dell'Avnoj (Consiglio antifascista di liberazione jugoslavo) di quei territori come parte integrante della Jugoslavia - dove era ormai consolidato sul piano della volontà popolare il processo rivoluzionario che porterà alla costituzione della Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia (Rpfj).&lt;br /&gt;Una rivendicazione che, come precedentemente detto, era già stata esplicitata all'indomani dell'8 settembre '43. L'abbandono del principio del diritto all'autodecisione aveva generato contrasti, anche seri, nelle relazioni tra comunisti italiani e jugoslavi in un momento peraltro cruciale della lotta di liberazione. &lt;br /&gt;Contrasti ricomposti, anche se non in maniera definitiva, con gli accordi intervenuti il 4 aprile e il 7 maggio 1943, che stabilivano la necessità della comune lotta contro il nazifascismo e la soluzione delle problematiche politiche inerenti ai confini e ai rapporti statali alla conclusione del conflitto. Una posizione questa condivisa dal Movimento comunista internazionale. Ancora nel gennaio del 1945 il PCJ rivendicò l'annessione di Trieste, dei territori slavi e delle zone miste alla Jugoslavia in un incontro che Hebrang - membro dell'Up del PCJ e del Comitato di Liberazione Nazionale Jugoslavo - ebbe a Mosca con Stalin e Molotov soprattutto per concordare forme di aiuto economico e militare dell'Urss alla Jugoslavia. In quell'occasione i dirigenti sovietici ribadirono a Hebrang che tale questione poteva trovare soluzione solo sul piano politico-diplomatico sulla base della volontà espressa dalle popolazioni coinvolte nel problema e non sulla base di azioni di forza unilaterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione delle foibe e la nascita della nuova Jugoslavia &lt;br /&gt;Fu proprio nei giorni precedenti gli accordi del 12 giugno tra il governo jugoslavo e gli alleati che stabilirono per la cosiddetta "zona A'' (Trieste Gorizia e Pola) l'amministrazione "alleata'' e il controllo della "zona B'' (la parte restante della regione, l'Istria e Fiume) alla Jugoslavia, che si acutizzò lo scontro delle forze ostili al nuovo governo rivoluzionario nel tentativo di mettere in discussione la nascita della nuova Jugoslavia proprio mentre si insediavano e cominciavano a operare le nuove istituzioni del paese. E fu questo il momento in cui i fascisti, i nazisti, i collaborazionisti di ogni sorta e i controrivoluzionari jugoslavi, dovettero assumersi la piena responsabilità della loro politica e delle loro azioni. In questa azione di giustizia tanto necessaria quanto difficile, saranno sicuramente stati emessi verdetti errati per alcune persone così come si saranno verificati casi di vendette personali; ma questo non può assolutamente costituire un fattore di alterazione e di falsificazione di quegli avvenimenti.&lt;br /&gt;Vi è una connessione stretta e ineludibile, un filo conduttore che lega particolari e contingenti avvenimenti quali le foibe, la detenzione dei prigionieri di guerra, il cosiddetto esodo degli italiani d'Istria, alla politica fascista della snazionalizzazione, all'aggressione nazifascista della Jugoslavia, all'occupazione militare italiana, all'attività nazista nel "Litorale Adriatico'', alla persecuzione antifascista e antiebraica.&lt;br /&gt;è necessario quindi ribadire con forza verità e responsabilità sugli avvenimenti di quegli anni, fuori dall'ottica delle falsità prodotte dalla propaganda fascista sia sul piano quantitativo (il numero dei morti ritrovati nelle foibe) che su quello storico, e dentro, invece, allo sviluppo organico della politica nazifascista.&lt;br /&gt;Sul piano dei rapporti fra Stati, l'Italia ha disatteso alla salvaguardia dei diritti della minoranza slava e l'Italia ha fatto carta straccia del Trattato di Rapallo attaccando la Jugoslavia nel 1941 e annettendosi i territori della "provincia di Lubjana''. Sul piano della responsabilità politica, la snazionalizzazione delle popolazioni slave, l'invasione e lo smembramento di un intero Stato, l'oppressione sanguinaria delle popolazioni civili sono alla base della rivolta e della richiesta di giustizia delle masse popolari italiane, slovene e croate. Sul piano della verità, le foibe non rappresentano affatto il simbolo del genocidio della popolazione italiana e dell'odio antiitaliano. Non ci fu nessuno sterminio etnico contro gli italiani, ma una comune rivolta contro gli aguzzini fascisti, nazisti, ustascia e collaborazionisti macchiatisi di ogni sorta di crimini.&lt;br /&gt;Una lotta di Liberazione contro la barbarie nazifascista e per la riappropriazione della libertà e dell'indipendenza nazionale. E l'esempio principale è dato proprio dalla lotta unitaria dei diversi popoli, dalla lotta unitaria delle diverse organizzazioni e formazioni partigiane, dall'aiuto generoso dato dalle popolazioni slave a migliaia di soldati italiani in rotta dopo l'8 settembre 1943 e braccati dai loro ex alleati tedeschi. Soldati che erano invasori ma che devono la loro salvezza e la loro libertà al popolo jugoslavo e a quanti mettendo a repentaglio la loro stessa vita, li hanno sottratti alla vendetta nazista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-9188044614415170074?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/9188044614415170074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=9188044614415170074' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/9188044614415170074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/9188044614415170074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2009/02/contro-il-revisionismo-storico-sulla.html' title='CONTRO IL REVISIONISMO STORICO SULLA QUESTIONE DELLE &quot;FOIBE&quot;'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-2625119633370415606</id><published>2009-01-10T17:22:00.000+01:00</published><updated>2009-01-10T17:23:06.818+01:00</updated><title type='text'>Auguri alternativi di Natale - Ahmadinejad su Channel4</title><content type='html'>Ahmadinejad, ospitato dall'emittente britannica, nel suo augurio di Natale dice:&lt;br /&gt;"se Gesù fosse sulla terra oggi, indubbiamente starebbe a fianco delle persone che si oppongono alle potenze aggressive, violente ed espansioniste.&lt;br /&gt;se gesù fosse sulla terra oggi, indubbiamente innalzerebbe la bandiera della giustizia e dell'amore per l'umanità per opporsi ai guerrafondai, ai terroristi, agli occupanti e ai prepotenti di tutto il mondo.&lt;br /&gt;se cristo fosse sulla terra oggi, indubbiamente combatterebbe contro le politiche tiranniche del sistema globale, economico e politico prevalente.&lt;br /&gt;Egli lo fece durante la sua vita.&lt;br /&gt;Oggi la volontà delle nazioni è la richiesta di un cambiamento fondamentale. Questo cambiamento sta avvenendo ora. La responsabilità di tutti i seguaci di Cristo e delle fedi Abramite è preparare la strada per il compimento di questa promessa divina e l'arrivo di quella età di gioia splendore e meraviglia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stronzate!&lt;br /&gt;Gesù non era un rivoluzionario, non si oppose al colonialismo dell'impero romano nalla tirannia della classe dominante. Quando i farisei chiesero a Gesù se fosse giusto pagare le tasse ai romani, Gesù non rispose che Roma era un impero "aggressivo, violento ed espansionista" che andava abbattuto affinchè la giustizia divina trionfasse nel mondo, ma disse "date a cesare quel che è di cesare"; Gesù non disse "beati i poveri perché è vicina l'ora della riscossa" ma che loro è il regno del padre suo ecc.; Gesù non prometteva il sol dell'avvenire in terra ma in cielo e tranquillizava Pilato del fatto che il suo regno non fosse di questo mondo.&lt;br /&gt;Gesù era un tonico per la povertà, non uno strumento contro l'oppressione e l'ingiustizia, ma uno strumento per sopportare l'oppressione e l'ingiustizia.&lt;br /&gt;Era il profeta degli schiavi, dei "chandala", di un popolo addomesticato al servaggio e all'accettazione della propria condizione, non all'emancipazione, il profeta della consolazione e della rassegnazione in vista di una giustizia divina in un altro tempo, in un altro mondo, in un'altra vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione è un'altra cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma allora *chi è* il gesù di A.?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' il cristo che esiste solo nella mente dei cattocomunisti, della sinistra proto-spiritualista, del cristianesimo laico-umanista, di coloro che citano con solennità le frasi di Pasolini, che si commuovono dinnanzi al cristo-uomo di de Andrè e alle letture della Divina Commedia di Benigni.&lt;br /&gt;Questo Cristo rivoluzionario che si oppone alle ingiustizie, alla prepotenza dei potenti, all'impero e allo sfruttamento, questo Che Guevara dell'antica galielea è un' invenzione dell'immaginazione francescana di certa sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appurato che se Gesù vivesse oggi non combatterebbe nè contro gli Usa nè contro la nike, ma al massimo caccerebbe i venditori di miglio per i piccioni a Città del Vaticano, rimangono due riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Perché Ahmadinejad evoca un siffatto cristo?*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste affermazioni Ahmadinejad strizza palesemente l'occhio alla sinistra europea anticapitalista.&lt;br /&gt;Dice quello di cui ogni cattomunista è fermamente convinto, per non parlare di tutta la "ggggente di sinistra" , non comunista, che subisce il fascino romantico di questo cristo mitologico, nemesi dei deboli e dei diseredati.&lt;br /&gt;E anche io, pur non essendo cristiana neanche lontanamente, mi augurerei di sentire espresso un simile pensiero da uno dei politici che pretende di rappresentarmi, piuttosto che una citazione di Ghandi o una difesa oltranzista della "Missione" di Luxuria all'Isola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi dovremmo concludere, che alfine Ahmadinejad è un modello per la "sinistra radicale" europea, nella sua strenue resistenza all'imperialismo giudo-americano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Neanche per sogno!&lt;br /&gt;La repubblica Islamica si è abbeverata del sangue dei compagni, falciati dalla repressione degli anni ottanta in quello che fu una mattanza, un vero e proprio genocidio politico di comunisti.&lt;br /&gt;E Ahmadinejad sta soltando continuando il lavoro, perseguitando chiunque si opponga al regime, dai compagni marxisti nelle università, ai lavoratori nelle fabbriche, agli attivisti per i diritti umani, ai sindacalisti, ai giornalisti e agli insegnanti che sostengono la causa degli sfruttati dal capitale.&lt;br /&gt;Se il Gesù paladino della giustizia dei popoli tornasse sul pianeta, non risparmiebbe chi fa impiccare sedicenni per sodomia più di quando non farebbe con bush e con i leader spirituali delle stramaledette religioni abramite.&lt;br /&gt;Quella di A. è la solita guerra aperta tra le classi dominanti dei paesi più ricchi per l'egemonia economica e Mamhoud è evidentemente alla ricerca di supporters in Europa. Ma il suo è solo un bieco regime fascista, per giunta legato ai miti dell'arianesimo...in fondo il nazifascismo è costellato di oppositori della "plutocrazia giudaica rappresentata dalle democrazie occidentali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*La trappola*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente dopo queste dichiarazioni, si è scatentato l'inferno. La repubblica e Il giornale parlano di "auguri antisemiti", il ministero degli Esteri britannico e l'ambasciata Israeliana accusano il presidente iraniano di "dichiarazioni antisemite spaventose", ammonendo i media britannici che "sono liberi e hanno tutto il diritto di fare le proprie scelte editoriali, ma questa scelta suscita indignazione non solo da noi ma anche nei Paesi a noi vicini".&lt;br /&gt;Quanto basta per rafforzare la posizione di Ahmadinejad come beniamino della sinistra antagonista all'impero, che a sua volta con le sue dichiarazioni legittima un consolidamento dell'altra parte politica che si prodica nella difesa oltranzista di Israele e propone l'equivalenza tra comunisti e islamici.&lt;br /&gt;E' una commedia dell'assurdo che mostra soltanto come l'imperialismo e il fondamentalismo islamico siano due facce dello stesso sistema, e che tutto il sostegno dato all'uno si traduce necessariamente e immediatamente nel rafforzamento dell'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unica nota positiva è che finalmente quando qualcuno parla di "potenze aggressive, violente ed espansioniste" e guerrafondai, occupanti, terroristi e prepotenti, Israele si senta prontamente chiamato in causa.&lt;br /&gt;Plaudiamo a questa presa di coscienza tardiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Appendice*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Predicar bene e razzolare male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro campione di giustizia dei popoli e di anti-imperialismo, anti-prepotenza, anti-oppressione, da più di un anno ha avviato una persecuzione di massa contro il movimento studentesco Marxista.&lt;br /&gt;L'anno scorso, in occasione della giornata dello studente, il 4 Dicembre, più di 70 studenti sono stati arrestati, rapiti o semplicemente scomparsi nel nulla per giorni, detenuti a Evin senza assistenza legale, senza alcuna comunicazione alle famiglie, torturati, costretti a confessare falsi reati davanti a una telcamera, solo per aver organizzato una manifestazione in cui gridavano "NO AL REGIME E NO ALL'IMPERIALISMO DEGLI USA". Successivamente, in seguito a molte altre manifestazioni scoppiate per i bassi salari e per l'aumento del prezzo dei cereali, altri studenti e lavoratori sono stati trascinati nelle camere di tortura di Evin e delle altre prigioni iraniane, con nessun riguardo per il rispetto dei diritti umani basilari. Molti compagni, seppur scarcerati sotto cauzione, sono ancora sotto processo, processi arbitrari basati sulle confessioni estorte con la tortura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nuovamente il 7 Dicembre di quest'anno, altre proteste studentesche sono esplose nelle università di tutto l'Iran . Sul momento gli studenti sono riusciti a bloccare la repressione degli agenti di sicurezza, ma nei giorni successivi sono scattati gli arresti e gli interrogatori.&lt;br /&gt;Attualmente il numero degli studenti arrestati è salito a 35, secondo i dati forniti dal WPI, Worker-Communist Party of Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://libertaegiustizia.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://www.new.facebook.com/profile.php?id=1193158382&amp;v=info&amp;viewas=1193158382#/group.php?gid=40102198659&lt;br /&gt;http://www.new.facebook.com/profile.php?id=1193158382&amp;v=info&amp;viewas=1193158382#/group.php?gid=10756443574&amp;ref=ts&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clara Statello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-2625119633370415606?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/2625119633370415606/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=2625119633370415606' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2625119633370415606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2625119633370415606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2009/01/auguri-alternativi-di-natale.html' title='Auguri alternativi di Natale - Ahmadinejad su Channel4'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-3992973454398421283</id><published>2008-12-20T11:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-20T11:27:56.255+01:00</updated><title type='text'>Non si può morire per una scarpa</title><content type='html'>"Due secoli fa si teorizzava che la penna potesse far più male della spada o della pistola. Il che è vero. Ora bisogna riconoscere che una scarpa lanciata ad altezza giusta (e abilmente schivata) può davvero distruggere ogni residua parvenza di credibilità di una guerra sbagliata, cominciata per rafforzare una amministrazione sull'orlo del fallimento, sulla base di informazioni false e create ad arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scarpa gettata contro Bush da Muntafer Al Zaidi, reporter del canale iracheno Al Baghdadia, rappresenta un gesto simbolico, per quanto violento e certo non condivisibile, di un popolo che continua a vivere la tragedia di una occupazione militare oppressiva e senza senso, il dramma di una nazione che è scivolata direttamente dalla dittatura di Saddam al controllo delle truppe angloamericane. Ora, però, accade che, mentre il presidente americano per fortuna uscente ammette l'errore di una guerra assurda, il governo fantoccio di Bagdad accusa Al Zaidi di "terrorismo", reato per il quale c'è in Iraq la pena di morte. D'altra parte il giornalista, che era regolarmente accreditato alla conferenza stampa, è stato pestato a sangue dai G men americani e dalla polizia, gettato in una prigione e accusato di nefandezze indicibili. Ora rischia grosso, nonostante dalla società irachena giungano appelli ripetuti per salvargli la vita tanto che manifestazioni in questo senso si sono svolte in diverse città del paese. La Federazione Internazionale dei Giornalisti, con sede a Bruxelles, ha invitato i colleghi di tutto il mondo ad evitare di manifestare in modo così forte il proprio dissenso. D'altra parte la penna (oppure il pc, la video camera, ecc.) rappresentano strumenti efficaci, comunque propri della professione. Ma la Ifj ha anche rivolto un appello alle istituzioni internazionali ed ai governi iracheno e degli Stati Uniti per salvare Al Zaidi. Anche noi riteniamo che la pena debba essere proporzionale al danno arrecato, minimo per Bush almeno dal punto di vista fisico. Per questo aderiamo all'appello. "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente la situazione irachena è stata resa ancora più intricata da alcune incursioni turche nel nord del Paese, giustificate dall'asilo offerto dai Curdi iracheni a membri di organizzazioni (come il PKK) che sarebbero responsabili di atti terroristici in Turchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I costi umani della guerra non sono chiari: l'unico numero noto con una certa precisione è quello delle perdite della coalizione (4.188 morti ed oltre 28.000 feriti fino al 1 dicembre 2007), mentre per le perdite irachene si va dai circa 30.000 morti cui ha accennato il presidente Bush in un discorso del dicembre 2005, ai circa 650.000 stimati in uno studio apparso nell'ottobre 2006 sulla rivista medica Lancet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: wikipedia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-3992973454398421283?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/3992973454398421283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=3992973454398421283' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3992973454398421283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3992973454398421283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/12/non-si-pu-morire-per-una-scarpa.html' title='Non si può morire per una scarpa'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7272482559413392392</id><published>2008-12-13T12:18:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T12:20:42.549+01:00</updated><title type='text'>12 dicembre: le ragioni di uno sciopero</title><content type='html'>"La crisi si può e si deve affrontare con misure adeguate che tutelino diritti e il valore del lavoro. Questo il messaggio al centro dello sciopero generale di domani. Una crisi così devastante deve essere affrontata con interventi all’altezza sul versante produttivo, dei consumi, della tutela dell’occupazione ma anche programmando in positivo come se ne uscirà. Per questo servono politiche anticrisi ed anticicliche con al centro due valori fondamentali che devono essere chiaramente percepiti: giustizia sociale e fiducia nel futuro.&lt;br /&gt;Il Governo non lo sta facendo. Ha presentato un decreto assolutamente insufficiente nelle quantità, sbagliato nelle modalità e che chiaramente non pensa alla prospettiva.&lt;br /&gt;La CGIL ha avanzato precise proposte nella piattaforma del 5 novembre .&lt;br /&gt;Molti commentatori condividono queste proposte, ma contemporaneamente affermano che lo sciopero è sbagliato perché riguarda solo i garantiti; o perché non si sciopera durante una crisi così grave.&lt;br /&gt;Spesso sono gli stessi che ideologizzavano il valore della deregolazione del lavoro che ha portato a questo livello di precarietà, o che, lodando il metodo di coesione di altri paesi e ricordando che durante una crisi così grave serve unità di intenti, non parlano di un governo che adotta provvedimenti sbagliati senza discuterli, senza tenere conto delle proposte avanzate."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era presente nel corteo anche la grande onda degli studenti per dire no al progetto di distruzione della scuola e dell'universita' pubblica di Tremonti e della Gelmini e per dare solidarieta' al movimento studentesco greco democratico e non violento che in questi giorni chiede come noi risposte alla un'emergenza di futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7272482559413392392?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7272482559413392392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7272482559413392392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7272482559413392392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7272482559413392392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/12/12-dicembre-le-ragioni-di-uno-sciopero.html' title='12 dicembre: le ragioni di uno sciopero'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-6566886634412276512</id><published>2008-12-01T19:24:00.001+01:00</published><updated>2008-12-01T19:27:56.568+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antiberluska'/><title type='text'>Norme anticrisi ad personam</title><content type='html'>Ci risiamo. Ancora una volta il nostro Premier sfrutta un momento di paura generale per riempirsi sempre di più le tasche.&lt;br /&gt;In tutta Europa i governi si adoperano a cercare le misure migliori per uscire da questa crisi, e cercano di rassicurare il più possibile la popolazione... in Italia invece si approfitta del periodo buio per continuare una politica fascista, in cui leggi salva Premier, e salva-crisi-del-Premier sono all'ordine del giorno.&lt;br /&gt;Tralascerei le parole di conforto del nostro presidente operaio "per uscire dalla crisi bisogna consumare di più"... ma come, proprio lui che è operaio non sa che per consumare servono soldi che non abbiamo?!se consideriamo poi che gran parte dei precari non avrà un lavoro per Natale, e i lavoratori assunti sono in cassa integrazione...&lt;br /&gt;Altra presa in giro è l'elemosina che alcune famiglie riceveranno (30 euro in media per famiglie povere con figli a carico, circa 15 euro per pensionati soli...milioni spesi dallo Stato per un beneficio che effettivamente sarà di pochi centesimi per ogni famiglia, poichè gli aumenti dei prezzi annulleranno la mancetta data dal governo) come se bastasse dare un contentino per aiutare le persone più in difficoltà.&lt;br /&gt;Ma due sono le norme anticrisi che han fatto più discutere: la prima riguarda l'ambiente. Dopo aver snobbato altamente le  regole decise dal protocollo di Kyoto (poichè l'Italia risulta una delle nazioni più inquinate e soprattutto non c'è intenzione di mettersi in regola con i livelli di smog stabiliti), il Premier decide di negare gli incentivi statali per quelle aziende che nel corso dell'anno si sono impegnate a diminuire i livelli di smog e hanno investito (e vorrebbero investire) per migliorare l'ambiente e produrre meno rifiuti tossici.&lt;br /&gt;Ricordiamo che tutto il resto dell'Europa sta facendo l'esatto contrario per tentare di superare la crisi.&lt;br /&gt;E ancora, controcorrente rispetto agli altri Paesi, in Italia aumenterà l'iva su alcuni prodotti, in particolare sulla Pay tv (Sky). Qualcuno dall'opposizione si è lamentato (almeno questo!!) del fatto che questa norma favorirà la diretta concorrente tv a pagamento (Mediaset Premium) che, guarda caso, è di proprietà, come tante altre aziende, del nostro disinteressato Silvio Berlusconi. La risposta del Premier non si è fatta attendere "Mediaset non è diretta concorrente di Sky, dal momento che i segnali viaggiano su sistemi diversi di telecomunicazione"; ennesima presa in giro, anche se il segnale arriva in maniera differente, non ci vuole molto a capire che la famiglia abituata ad un certo livello di programmi televisivi, sceglierà, per risparmiare, di abbandonare la più nota tv a pagamento per trasferirsi su Mediaset Premium.&lt;br /&gt;Non stiamo certo cercando di tutelare la tv a pagamento, ma vorremmo porre l'attenzione sulla presa in giro nei confronti del consumatore, e sull'ennesima legge ad-personam, creata solo per tutelare i suoi interessi personali.&lt;br /&gt;Prive di effetti concreti saranno anche le norme sui mutui a tasso variabile, almeno secondo Adusbef e Federconsumatori: "Nel 2009 il tasso si assesterà sicuramente a percentuali inferiori al 4%, probabilmente dal 3 al 3,5%, rendendo così inutile e propagandistica la norma contenuta nel decreto" che accolla allo Stato le spese nel caso si superi il 4%.&lt;br /&gt;E' un piano anticrisi che, secondo la tradizione berlusconiana, è inconsistente e a trarne beneficio non saranno i lavoratori comuni, ma i ricchi imprenditori che potranno continuare a guadagnare nelle loro attività, non colpite dalla crisi, che procederanno sempre meglio per la diminuzione dei costi dei prodotti. Ancora una volta qualcuno si arricchisce sulle spalle dei cittadini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-6566886634412276512?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/6566886634412276512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=6566886634412276512' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6566886634412276512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6566886634412276512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/12/norme-anticrisi-ad-personam.html' title='Norme anticrisi ad personam'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4537667791882256290</id><published>2008-11-29T12:43:00.000+01:00</published><updated>2008-11-29T12:44:24.288+01:00</updated><title type='text'>Social Card. Non solo poveri, ma anche umiliati</title><content type='html'>"La Social Card annovera un illustre precedente - quasi centenario. Prende esempio dal "Food Stamps Programm americano del '39" - così riferisce il Ministro Tremonti, che, assicura, sarà anonima. Insomma, cari "poveri beneficiari" - di cotanta grazia, 40 euro al mese -, ultra sessantacinquenni e famiglie con un figlio sotto i tre anni che rientrate nei parametri Isee, state (si fa per dire) tranquilli - non sarete schedati, come i bimbi rom. Nessun censimento dei poveri italiani - così dicono. Niente impronte digitali impresse sulla Social Card, ma ... (c'è sempre un ma) - attenzione! - il Titolare deve firmarla nell'apposito spazio sul retro, ed esibire un valido documento di riconoscimento su richiesta degli esercizi commerciali convenzionati - che, secondo il ministero dell'Economia, ad oggi, sono pari al 5% del totale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se andiamo sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze e leggiamo l'informativa sull'utilizzo della "carta acquisti, beneficiario con 65 anni o più":&lt;br /&gt;http://www.mef.gov.it/carta_acquisti/anziani/doc/Modulo%20di%20richiesta%20maggiori%2065%20anni.pdf&lt;br /&gt;al punto 3, troviamo scritto: "... La Carta deve essere usata esclusivamente dal Titolare e non può essere ceduta o data a terzi. Il Titolare è tenuto ad apporre la propria firma nell'apposito spazio sul retro della Carta all'atto della ricezione della stessa ..."."&lt;br /&gt;Ed ancora, al punto 9: " ... Per l'utilizzo della Carta presso gli esercizi commerciali convenzionati è invece richiesta l'apposizione sulla ricevuta emessa dal POS della firma del Titolare, conforme a quella apposta dallo stesso sul retro della Carta. Gli esercizi commerciali potranno richiedere al Titolare l'esibizione di un valido documento di riconoscimento".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Social Card? NO, GRAZIE! E' più importante la dignità di una persona che la sua palese indigenza messa alla gogna da un pezzo di carta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4537667791882256290?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4537667791882256290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4537667791882256290' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4537667791882256290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4537667791882256290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/social-card-non-solo-poveri-ma-anche.html' title='Social Card. Non solo poveri, ma anche umiliati'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-8134668740270054740</id><published>2008-11-25T19:23:00.000+01:00</published><updated>2008-11-25T19:26:27.656+01:00</updated><title type='text'>25/11 Giornata mondiale contro la violenza sulle donne</title><content type='html'>È un dramma che si consuma, il più delle volte, tra le mura domestiche, che ha il volto del marito, oppure del collega, del vicino di casa, dell’amico o di un parente. Le donne tra i 15 e i 49 anni vittime di violenza, sono in tutto il mondo, circa 1,7 miliardi. Nel nostro Paese, secondo dati Istat del 2007, sarebbero 6 milioni 743 mila (dati elaborati da un campione di 25mila donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni). Giovani e non che nel corso della loro vita hanno subìto violenza fisica, sessuale, psicologica.&lt;br /&gt;A loro è dedicata, martedì 25 novembre, la “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere riporta che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le donne che si rivolgono ai centri antiviolenza hanno tra i 28 e i 47 anni (30,6%), sono sposate (56,2%), di nazionalità italiana (77,3%) e vengono maltrattate prevalentemente dal marito (75,1%). Tra i 16 e i 60 anni, quattro su dieci, hanno subito una violenza, fisica, psicologica o sessuale. Ma appena il 3% ha denunciato il partner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sociologa Sonia Stefanizzi spiega che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In Lombardia tre donne su quattro subiscono violenza dal marito-compagno ma lo tutelano, per proteggere la famiglia [...] accanto alle donne emancipate ci sono le straniere vulnerabili, perché prive di una rete sociale; le coppie miste, indicatore di modernizzazione ma insieme amplificatore di conflitti; la violenza dei figli sui genitori e quella dei giovanissimi sulle coetanee per effetto del consumo di cocaina e alcol nei fine settimana. Infine le finte violenze, quelle di giovani donne che hanno rapporti non protetti e per paura dicono a casa di essere state stuprate"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007, in Italia sono state uccise 122 donne (due solo nell'ultima settimana, a Verona e Trento) e Daniela Gregorio dell'Irer spiega che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente nelle donne dai 14 ai 50 anni, più del cancro e degli incidenti sociali"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, appurato che i dati sono allarmanti, forse è il caso di rimboccarsi le maniche e fare qualcosa. E spingere le istituzioni a farlo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paola Caio, presidente dell'Associazione Italiana Vittime della Violenza, ha dichiarato ad Affaritaliani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Servono le Istituzioni: è necessario che la piaga della violenza venga estirpata con l'aiuto di chi può far qualcosa di concreto per tutelare le vittime. Quando una donna fa una denuncia, l'aiuto deve arrivare immediato: non si può aspettare di valutare 'con calma' quando, come e quanto questa persona è, o è stata, picchiata. I soccorsi devono giungere subito. Le pene per i colpevoli devono essere inasprite. Chi si macchia di un reato che ha a che vedere con la violenza, deve essere rinchiuso sino a quando non comporta più un pericolo per la Società"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema non è tanto la mancata denuncia, è la non certezza della pena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-8134668740270054740?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/8134668740270054740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=8134668740270054740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8134668740270054740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8134668740270054740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/2511-giornata-mondiale-contro-la.html' title='25/11 Giornata mondiale contro la violenza sulle donne'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-6542818491343653294</id><published>2008-11-22T13:59:00.000+01:00</published><updated>2008-11-22T14:01:48.563+01:00</updated><title type='text'>Dalle parole ai fatti, violenza squadrista anche in rete</title><content type='html'>"Improvvisamente i simpatici video dei 99 fosse, gruppo demenziale di ispirazione neo-nazista, sono scomparsi dal circuito di youtube. Probabilmente la persona che li aveva caricati non ha molto gradito l’articolo di denuncia apparso ieri sul sito di Repubblica, in apertura, né tanto meno ha gradito le minacce avanzate da Leone Paserman, presidente della Fondazione museo della Shoah, che ha invece espresso l’intenzione di segnalare la cosa alla polizia postale. Meglio occultare. Peccato che le tracce in rete rimangano.&lt;br /&gt;Naturalmente non si fa attendere la risposta degli iscritti al forum di Storm Front Italia. Dopo aver riportato per intero i testo dell’articolo, Once Where White Warriors ( questo il nome dell’utente) procede all’analisi mettendo in evidenza, come, a suo avviso, più che un attacco al gruppo neo-nazista, si tratti di un attacco alla libertà della rete.&lt;br /&gt;Vita non facile per gli esponenti musicali che negano l’olocausto, incitano all’odio razziale ( seppure in termini demenziali). Probabilmente nell’ultimo periodo la loro presenza incomincia a diventare un po’ più ingombrante, incominciano a farsi sentire, anche in maniera poco ortodossa, producono libri, cd musicali, hanno forum in internet anche molto frequentati, siti, blog… scrivono sui muri, e non hanno paura di dichiararsi apertamente fascisti o di inneggiare al duce o a Hitler. A poco servono allora le dichiarazioni di biasimo che provengono dal mondo istituzionale quando alle parole non seguono i fatti, nello specifico la condanna tramite applicazione della Legge Scelba; a poco o a nulla un eventuale e più serrato controllo della rete, giacchè esistono anche dei sistemi collaudati per aggirare i controlli, e, in ogni caso, ( tanto per tranquillizzare l’utente del forum di cui sopra) non è limitando la libertà in rete che si contengono tali fenomeni, ma interrogandosi piuttosto sugli errori fatti, che sono soprattutto errori istituzionali.&lt;br /&gt;Non si discute sulla gravità di un messaggio dichiaratemnte revisionista, ma allo stesso modo non si può soprassedere sulla violenza squadrista che, da qualche tempo a questa parte, ha ricominciato a manifestarsi a danno di immigrati, “diversi”, o ( per usare il loro linguaggio) “zecche comuniste”.&lt;br /&gt;E se qualcuno ha ancora voglia di parlare di ragazzate, forse sarà il caso che vada a parlare con quei ragazzi finiti in ospedale…&lt;br /&gt;Potrebbe cambiare idea."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà che ci sta circondando... purtroppo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-6542818491343653294?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/6542818491343653294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=6542818491343653294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6542818491343653294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6542818491343653294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/dalle-parole-ai-fatti-violenza.html' title='Dalle parole ai fatti, violenza squadrista anche in rete'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5587368989446076801</id><published>2008-11-21T13:33:00.008+01:00</published><updated>2008-11-21T13:34:38.876+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ghedi'/><title type='text'>La guerra NON è finita</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SSaqyLxq4mI/AAAAAAAAAOs/9ws9JcDbPe8/s1600-h/120606vauro.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 321px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SSaqyLxq4mI/AAAAAAAAAOs/9ws9JcDbPe8/s400/120606vauro.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271088193015046754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiranno lunedì prossimo dalla base bresciana di Ghedi i quattro aerei Tornado dell'Aeronautica destinati a rinpolpare lo schieramento militare italiano in Afghanistan. I velivoli aterreranno prima a Mazar-hi-Sharif, poi verranno spostati ad Herat, dov'è dislcocato il grosso del contingente italiano. Ieri intanto la Camera dei deputati ha dato il via libera al rifinanziamento delle missioni italiane all'estero fino al 31 dicembre 2008. Con 494 sì, 15 astenuti e un solo voto contrario, l'assemblea ha approvato anche l'invio di 40 osservatori in Georgia. Sentiamo il servizio con Walter Saresini del Gruppo Pace del Brescia social forum&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5587368989446076801?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5587368989446076801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5587368989446076801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5587368989446076801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5587368989446076801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/la-guerra-non-finita.html' title='La guerra NON è finita'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SSaqyLxq4mI/AAAAAAAAAOs/9ws9JcDbPe8/s72-c/120606vauro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-3809053651829528918</id><published>2008-11-08T19:36:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T19:37:47.938+01:00</updated><title type='text'>Obama è “bello, di successo e ben abbronzato!”</title><content type='html'>Obama è “bello, di successo e ben abbronzato!” E’ la traduzione della frase di Berlusconi fatta al presidente Medvedev dal simultaneista durante la conferenza stampa congiunta a Mosca. Sorride il presidente del consiglio, sorride il leader del Cremlino. Fuori – imbarazzo dei giornalisti, imbarazzo degli addetti ai lavori...Cosa dire?&lt;br /&gt;Berlusconi e’ un burlone. Purtroppo – dicono i giornalisti russi – a Mosca sono abituati alle battute di Silvio. Poi, nella lingua russa il termine detestabile è negr cioè nigger. Quindi, nessun problema. Soprattutto perché per la prima volta un leader occidentale si schiera con l’intervento di Mosca in Georgia. E per questa quasi legittimazione – si può sorpassare sul politically correct. Quindi, il fatto non sussiste. In realtà la battuta di Berlusoni costerà molto all’immagine internazionale della Russia. Lo dice una fonte vicina al MID, ministero degli esteri. Chiede ovviamente di non essere citata. Perche’ intanto si aspetta l’uscita dei giornali americani. L’analisi è questa: il giovane presidente russo passa per un ignorante. I rapporti tra gli Stati Uniti e la Russia alla vigilia delle elezioni sono pessimi… Sono stati vanificati gli sforzi della diplomazia di Mosca per alleviare gli effetti pesantissimi dell’intervento in Ossetia. E’ in più, agli americani è stata data una fantastica chance di accusare la Federazione russa di non aver fatto nulla contro i gruppi neonazisti che da ormai da diversi anni aggrediscono gli studenti africani che studiano in Russia. Insomma, un bell’inizio dei rapporti tra Mosca e Wasignton. Un disastro…&lt;br /&gt;Non ci saranno le reazioni ufficiali – prosegue la fonte - Berlusconi è amico di Putin, ci sono di mezzo tanti troppi interessi – ma non si possono dire certe cose ai vertici. Non è una allegra cena tra buontemponi davanti ad un bicchiere di vino. In mezzo c’e’ la politica internazionale . E non e’ uno scherzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che lo si voglia o meno, Berlusconi rappresenta l'Italia: dopo le recenti affermazioni siamo stati presi in giro da mezzo mondo. E' pagato con le nostre tasse anche per prendere decisioni importanti di politica internazionale e, quello che in molti chiedono, è un minimo di rispetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-3809053651829528918?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/3809053651829528918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=3809053651829528918' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3809053651829528918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3809053651829528918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/obama-bello-di-successo-e-ben.html' title='Obama è “bello, di successo e ben abbronzato!”'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7354404941702874841</id><published>2008-11-01T15:33:00.000+01:00</published><updated>2008-11-01T15:34:48.307+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='GELMINI'/><title type='text'>[CULTURA] Passa il decreto. Estrema destra all'attacco.</title><content type='html'>"Il decreto Gelmini è legge. Nonostante gli emendamenti portati dall’opposizione, nonostante le proteste che hanno scosso la penisola in questi giorni, il presidio davanti Palazzo Madama, i 133 no urlati a squarciagola, la riforma della scuola è e rimane quella imposta dalla maggioranza di Governo. 162 a favore, 134 contrari e tre astenuti, con queste cifre, passa la legge che non è stata modificata di una virgola.&lt;br /&gt;Intanto anche all’interno della contestazione studentesca emergono i dissidi interni fra quelle anime tanto diverse. Se il fronte unito contro il decreto Gelmini aveva permesso a studenti di destra e di sinistra di manifestare quasi in maniera congiunta, il recente tentativo, da parte del Blocco studentesco di strumentalizzare e guidare la protesta ha avuto conseguenze come aver aggredito altri ragazzi presenti usando caschi, cinture e bottiglie, il tutto senza che ci fosse alcun intervento da parte delle forze dell’ordine.&lt;br /&gt;Il bilancio, al momento è di tre ragazzi feriti, uno colpito alla testa e ricoverato in ospedale, e un agente. 18 i fermi, tutti facenti parte del Blocco studentesco. Sul sito dell’Unione degli Studenti compare un comunicato datato 28 ottobre in cui si legge: “Chiediamo ai giornali di dare una corretta informazione,in questo momento infatti assistiamo a un tentativo esplicito da parte della destra e di alcuni media di strumentalizzare la nostra presenza nelle piazze e il movimento degli studenti… Ribadiamo di fronte a ogni tentativo di strumentalizzazione e appiattimento della nostra protesta e della nostra criticità ,che non abbiamo nulla a che spartire con formazioni di destra,che usano la violenza,come accaduto ieri al liceo Giulio Cesare.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: articolo21.info&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cos'è Blocco studentesco? è stato il movimento degli studenti delle scuole superiori fino al 2008 vicino a Fiamma Tricolore, quando si è dissociato con l'espulsione di Gianluca Iannone dal partito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7354404941702874841?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7354404941702874841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7354404941702874841' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7354404941702874841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7354404941702874841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/11/cultura-passa-il-decreto-estrema-destra.html' title='[CULTURA] Passa il decreto. Estrema destra all&apos;attacco.'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-2580919295652047761</id><published>2008-10-28T13:05:00.001+01:00</published><updated>2008-10-28T13:06:28.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><title type='text'>manifestazioni in difesa della scuola pubblica</title><content type='html'>Il comitato per la difesa della scuola pubblica di Brescia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHIAMA&lt;br /&gt;genitori, studenti e lavoratori della scuola a partecipare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MERCOLEDI 29 OTTOBRE &lt;br /&gt;ALLE 17.30  &lt;br /&gt;P.ZZA LOGGIA&lt;br /&gt;alla manifestazione nazionale in tutte le piazze in contemporanea alla votazione del D.L. Gelmini in senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDICE:&lt;br /&gt;GIOVEDI 30 OTTOBRE&lt;br /&gt;ALLE 9.30&lt;br /&gt;P.ZZA LOGGIA&lt;br /&gt;una manifestazione della scuola &lt;br /&gt;per il ritiro dei decreti Gelmini-Tremonti.&lt;br /&gt;Sostiene e si unirà &lt;br /&gt;al corteo degli studenti &lt;br /&gt;che partirà alle ore 9.00 &lt;br /&gt;da p.zza Garibaldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA DI BRESCIA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-2580919295652047761?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/2580919295652047761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=2580919295652047761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2580919295652047761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2580919295652047761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/manifestazioni-in-difesa-della-scuola.html' title='manifestazioni in difesa della scuola pubblica'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-713952585794560124</id><published>2008-10-22T17:11:00.001+02:00</published><updated>2008-10-22T17:24:04.075+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><title type='text'>Proiezione "Nazirock" a Ghedi (BS)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SP9FBWzEOEI/AAAAAAAAAOk/S2aVXmpJ27M/s1600-h/vol_nazirock+copy+copy.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SP9FBWzEOEI/AAAAAAAAAOk/S2aVXmpJ27M/s400/vol_nazirock+copy+copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259998779393980482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coordinamento Antifascista della Bassa Bresciana vi invita alla proiezione di "Nazirock" film-documentario sulle nuove destre, che ha creato molto scalore nell'ultimo anno.&lt;br /&gt;Seguirà un dibattito sul nuovo nazismo e fascismo che sta invadendo il nostro Paese, compresa Ghedi, dove pochi mesi fa han tentato di aprire un centro di estrema destra.&lt;br /&gt;Siete tutti invitati MERCOLEDI' 29 OTTOBRE, alle ORE 20.30, alla Sala Consiliare di GHEDI (BS).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'intero evento è autofinanziato dal Coordinamento Antifascista della Bassa Bresciana&lt;br /&gt;sito:  &lt;a href="http://antifa-bassabs.blogspot.com/"&gt;http://antifa-bassabs.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e-mail: antifa.bassabs@gmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-713952585794560124?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/713952585794560124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=713952585794560124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/713952585794560124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/713952585794560124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/proiezione-nazirock-ghedi-bs.html' title='Proiezione &quot;Nazirock&quot; a Ghedi (BS)'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SP9FBWzEOEI/AAAAAAAAAOk/S2aVXmpJ27M/s72-c/vol_nazirock+copy+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5786926800578052337</id><published>2008-10-16T23:24:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T23:27:37.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><title type='text'>l'eccesso di nazionalismo</title><content type='html'>ieri ho acceso la tv. vedo un servizio su una nota marca di caffè che ha deciso di fare un calendario con modelle italiane e paesaggi italiani, per esaltare le qualità dell'Italia.&lt;br /&gt;penso "ma poi lo venderanno all'estero il loro caffè?" e cambio canale...al tg parlano della proposta della Lega di fare classi per soli migranti...lo dicono con una tale tranquillità che mi viene il vomito. come se fosse una cosa normale,come fosse una notizia uguale a tante altre... sembra che nessuno si renda conto che stanno ritornando le leggi razziali del fascismo. &lt;br /&gt;ricambio canale...oh gioca l'Italia stasera! lo stadio è stracolmo per la partita della nazionale...il pubblico supporta i giocatori con cori e...incitamenti...fascisti?ho sentito bene?si si cori fascisti! come se ormai "Italia" fosse sinonimo di "fascismo"... &lt;br /&gt;è cosi OVUNQUE.&lt;br /&gt;Il nazionalismo viene portato sempre più verso l’estremo… è curioso pensare che la maggiorparte del popolo italiano ha votato per un partito che vuole dividere l’Italia, e allo stesso tempo è estremamente nazionalista.&lt;br /&gt;Fino a pochi anni fa il nemico numero uno per l’italiano, o meglio, per il padano, era il meridionale. Non ci possiamo dimenticare quegli slogan pieni di ideali e cultura inneggianti alla supremazia del polentone sul terrone. Slogan di una profondità morale tale che tutti gli acculturati nordici seguivano questo illustre pensiero. Ora la “lotta al terrone” non c’è più, è molto piu’ comodo (e si prendono piu’ voti!) estendere l’odio a tutta l’Italia contro…l’americano che occupa il nostro territorio con le sue bombe atomiche?NOO!...contro i giapponesi che vengono a fotografare le nostre città?ovvio che NO, contro i francesi?i tedeschi?gli inglesi?noo…contro gli africani!perchè?perchè con l’africa non abbiamo interessi, non ci interessa nulla dell’Africa a parte Sharm o Djerba.&lt;br /&gt;Non voglio credere che sia un problema di colore di pelle, dal momento che diversi africani sono di gran lunga piu’ chiari di certi italiani!&lt;br /&gt;Non c’è un motivo reale per cui bisogna odiare lo straniero. Tutte le motivazioni che si possono dare sono frutto di ignoranza e informazioni errate. &lt;br /&gt;Non ha senso mostrare un nazionalismo estremo, quando noi italiani siamo i primi a non rispettare il nostro Paese: non rispettiamo le leggi, non ricordiamo piu’ gli ideali per cui sono morti i nostri nonni, non ci vogliamo bene e continuiamo a farci governare da un delinquente! Rabbrividiamo quando all’estero ci danno dei mafiosi, ma ci nascondiamo quando c’è da denunciare un sopruso. Ce la prendiamo con i migranti, senza pensare che qualche decennio fa eravamo noi i migranti. Siamo incuriositi dai territori, dal cibo, dalle culture straniere, e spendiamo un sacco di soldi per ristoranti, agenzie turistiche, vestiti etnici….ma poi rifiutiamo l’idea che altre culture possano vivere sul nostro territorio. Ci sarebbe da fare poi un discorso infinito sugli pseudo cattolici che han visto la chiesa giusto il giorno della cresima, ma combattono in prima linea x la difesa della religione cattolica contro quei cattivoni dei musulmani!&lt;br /&gt;Il nazionalismo estremo, che vediamo ovunque, soprattutto negli ultimi mesi (chissà, forse c’entra qualcosa il governo??!) è ipocrita, finto e nasconde qualcosa che va al di là dell’amore per la patria: cela intolleranza, disuguaglianza, razzismo, ma soprattutto paura, una paura generale, per la situazione sociale ed economica, che il governo indirizza verso i migranti e gli stranieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5786926800578052337?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5786926800578052337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5786926800578052337' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5786926800578052337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5786926800578052337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/leccesso-di-nazionalismo.html' title='l&apos;eccesso di nazionalismo'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-2447509525536739878</id><published>2008-10-10T12:49:00.001+02:00</published><updated>2008-10-16T23:32:36.462+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><title type='text'>11 ottobre IN PIAZZA!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1 Pace e disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ridare prospettiva a un ruolo dell’Europa per mettere fine all’unilateralismo dell’amministrazione Bush. Fine dell’occupazione in Iraq e ritiro dei nostri militari dall’Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;2 Difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Di fronte alla piaga degli “omicidi bianchi” intensificare i controlli e imporre l’applicazione delle sanzioni alle imprese. Difesa dei contratti di lavoro dall’attacco della Confindustria.&lt;br /&gt;Lotta al precariato e al lavoro nero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3 Respingere l’attacco alla scuola pubblica, all’Università, alla ricerca e alla cultura, al servizio sanitario nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 Contrastare la violenza degli uomini contro le donne,&lt;/span&gt; riconoscendo il valore politico della lotta alle forme di dominio patriarcale, dell’autodeterminazione delle donne e della libertà femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5 Sostenere il valore della laicità dello Stato&lt;/span&gt; e riconoscere piena cittadinanza alle richieste dei movimenti Gay Lesbici Trans Queer e a quelle relative alla scelta del proprio destino biologico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;6 Sostenere le vertenze territoriali&lt;/span&gt; (No Tav, No Dal Molin, ecc.), a partire dai temi ambientali, dalla salute e dai beni comuni, prima fra tutti l’acqua. Sostenere la ripresa del movimento antinucleare ed una nuova politica energetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;7 Contrastare le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare libertà &lt;/span&gt;democratiche e civili, a partire dalla giustizia, comunicazione e libertà di stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;8 No al razzismo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-2447509525536739878?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/2447509525536739878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=2447509525536739878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2447509525536739878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2447509525536739878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/11-ottobre-in-piazza.html' title='11 ottobre IN PIAZZA!!!'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-282615857452173174</id><published>2008-10-09T13:01:00.002+02:00</published><updated>2008-10-09T13:11:39.885+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antiberluska'/><title type='text'>Il governo salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SO3lBoVlkiI/AAAAAAAAAOc/eFJlxK9gw-I/s1600-h/n615695049_1499934_6685.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SO3lBoVlkiI/AAAAAAAAAOc/eFJlxK9gw-I/s400/n615695049_1499934_6685.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255108156381827618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri. &lt;br /&gt;Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo. &lt;br /&gt;(cut)&lt;br /&gt;che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta." (Liana Milella, Repubblica 8 ottobre)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quello che sta avvenendo in Italia è VERGOGNOSO. Lui e la sua squadra di ricconi delinquenti che la fanno sempre franca... è vero qual che dice la giornalista di Repubblica, non c'è un' opposizione...tutti han sempre dato addosso ai comunisti, ma ora che non ci sono comunisti NON C'E' OPPOSIZIONE....i politici fanno e disfano tutto come vogliono loro, le leggi ad personam si moltiplicano, i ricchi ruberanno sempre di piu' e i poveri pagheranno gli interessi dei potenti. e nessuno dice niente. non so se è piu' vergognoso il governo fascistissimo che c'è su, o l'opposizione con le fette di salame sugli occhi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-282615857452173174?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/282615857452173174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=282615857452173174' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/282615857452173174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/282615857452173174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/il-governo-salva-geronzi-tanzi-e.html' title='Il governo salva Geronzi, Tanzi e Cragnotti'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SO3lBoVlkiI/AAAAAAAAAOc/eFJlxK9gw-I/s72-c/n615695049_1499934_6685.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-2554756867702161788</id><published>2008-10-03T00:53:00.002+02:00</published><updated>2008-10-03T01:00:10.218+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Stasera conferenza con il padre di Carlo Giuliani</title><content type='html'>GENOVA 2001: UNA VERITA' NEGATA&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;venerdì 3 ottobre 2008, ore 20:30&lt;br /&gt;circolo arci "la meridiana"  Urago Mella&lt;br /&gt;presso la Casa del Popolo "E. Natali", salone "Dolores Abbiati"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incontro- dibattito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;interviene: Giuliano Giuliani (padre di Carlo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso della serata verrà proiettata la nuova edizione del video "Piazza Alimonda 20 luglio 2001" contenente materiale inedito ed informazioni relative ai più recenti sviluppi processuali&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-2554756867702161788?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/2554756867702161788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=2554756867702161788' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2554756867702161788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2554756867702161788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/stasera-conferenza-col-padre-di-carlo.html' title='Stasera conferenza con il padre di Carlo Giuliani'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-619856272954004207</id><published>2008-10-02T16:09:00.003+02:00</published><updated>2008-10-02T16:10:56.163+02:00</updated><title type='text'>...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SOTWUYaLCBI/AAAAAAAAAN8/rdBiTPofrpI/s1600-h/vigne.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SOTWUYaLCBI/AAAAAAAAAN8/rdBiTPofrpI/s400/vigne.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5252558711058794514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-619856272954004207?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/619856272954004207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=619856272954004207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/619856272954004207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/619856272954004207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/blog-post.html' title='...'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SOTWUYaLCBI/AAAAAAAAAN8/rdBiTPofrpI/s72-c/vigne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4730255968814710622</id><published>2008-10-02T12:47:00.001+02:00</published><updated>2008-10-16T23:34:34.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><title type='text'>Manifestazione contro il ministro Gelmini</title><content type='html'>“IL FUTURO DEI BAMBINI&lt;br /&gt;NON FA RIMA CON GELMINI”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Decreto Legge 137 approvato dal governo ed il piano Programmatico collegato alla finanziaria rappresentano un pericoloso attacco alla scuola pubblica italiana (riconosciuta d’eccellenza a livello mondiale) che produrrà gravissimi danni a bambine e bambini, famiglie, personale docente e ATA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti gli ordini di Scuola: Aumento di 4-5 alunni per classe&lt;br /&gt;Nella Scuola dell’Infanzia: Verrà effettuato solo il turno antimeridiano con una sola insegnante&lt;br /&gt;Nella Scuola Primaria (Elementare): Il ritorno al maestro unico dovrà insegnare tutte le materie di tutto il programma di 5 anni. Riduzione dell’orario settimanale che comporterà la scomparsa dei Moduli e del Tempo pieno. &lt;br /&gt;Nella scuola Secondaria di primo grado (Media): Riduzione dell’orario settimanale&lt;br /&gt;Nella scuola Superiore: Riduzione dell’orario settimanale, riduzione da 5 a 4 anni del corso di studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministro Gelmini si è messa il grembiulino ed ha deciso di distruggere la scuola pubblica&lt;br /&gt;• 7 miliardi e 800 milioni i tagli della Pubblica Istruzione nei prossimi 4 anni&lt;br /&gt;• chiusura delle scuole con meno di 500-600 studenti&lt;br /&gt;• perdita di circa 200.000 posti di lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SABATO 4 OTTOBRE H.9.15&lt;br /&gt;SAGRATO DELLA CHIESA DI S.FAUSTINO- BRESCIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDE MANIFESTAZIONE DI ACCOGLIENZA ALLA MINISTRA GELMINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4730255968814710622?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4730255968814710622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4730255968814710622' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4730255968814710622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4730255968814710622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/10/manifestazione-contro-il-ministro.html' title='Manifestazione contro il ministro Gelmini'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-1378081242381771701</id><published>2008-09-30T12:04:00.002+02:00</published><updated>2008-09-30T12:08:45.364+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><title type='text'>relazione prima riunione CABB</title><content type='html'>Ricordiamo a tutti che stasera, MARTEDI 30 SETTEMBRE alle ore 20.30 alla Sede di Rifondazione Comunista a GHEDI si terrà la SECONDA RIUNIONE del coordinamento antifascista, dove si decideranno i primi passi concreti da compiere, e si troveranno soluzioni per l'autofinanziamento, la suddivisione dei compiti, i paesi da cui partire ecc.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________________________________________________&lt;br /&gt;Relazione prima riunione&lt;br /&gt;___________________________________________________________&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il 10 settembre 2008 si è tenuta la prima assemblea del coordinamento antifascista della bassa bresciana.&lt;br /&gt;Erano presenti una trentina di persone, soprattutto dai paesi della bassa, che hanno discusso dei metodi piu' efficaci per combattere il neofascismo e il neonazismo, fenomeni sempre piu' presenti, soprattutto fra i giovanissimi, anche nella nostra provincia.&lt;br /&gt;Abbiamo individuato qual è il vero problema da risolvere: quello che potremmo chiamare "fascismo da bar", fenomeno molto diffuso e pericoloso che porta a uno spostamento dei voti sempre piu' verso partiti di estrema destra.&lt;br /&gt;I bar si riempiono di ragazzi che manifestano atteggiamenti fascisti e razzisti senza un'ideologia solida di fondo. Spessi sono ragazzini intolleranti che trovano "di moda" scambiarsi saluti romani e disegnare croci celtiche sui muri. Dalle iniziali "bravate" di ragazzini si passa, con l'incitamento degli amici, all'odio e a pensieri xenofobi e fascisti. Ovviamente partiti di estrema destra e movimenti simpatizzanti sono pronti ad attirare a sè questi ragazzi.&lt;br /&gt;Le associazioni come Casa Pound o i partiti come Forza Nuova e Fiamma Tricolore sfruttano questo clima di paura dei ragazzi, influenzando i loro comportamenti. Inoltre dall'attuale governo (soprattutto dalla Lega) arrivano continui incitamenti impliciti ed espliciti alla reazione di massa contro coloro che ritengono i fautori della crisi (migranti, sinistra). I media influenzano notevolmente la percezione della massa sui fatti di cronaca, enfatizzando i reati commessi da stranieri, e denigrando certi partiti politici a discapito di altri. In questo modo deviano l'attenzione dai fatti gravi che avvengono nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Anche i singoli Comuni mantengono l'ordine con regole fasciste, come i divieti assurdi nei parchi (non mangiare, non bere, chiusure anticipate ecc.), le telecamere che osservano tutti i nostri movimenti, i controlli sempre piu' eccessivi soprattutto nei confronti dei cittadini stranieri. Le istituzioni, sia di sinistra che di destra, non fanno nulla per integrare le varie culture presenti sul territorio, né si stupiscono e condannano eventi razzisti e fascisti, come per esempio l'apertura di Casa Pound Brescia a Ghedi.&lt;br /&gt;Il nuovo fascismo si organizza in associazioni e movimenti subdoli, che non hanno simboli riconducenti immediatamente al fascismo e al nazismo (come svastiche o croci celtiche), e presentando dei programmi che nei fatti sembrano simili a quelli di gruppi comunisti, ma nella sostanza partono da presupposti diversi e contrastanti. Per esempio sono contro le bombe atomiche, contro i mutui spropositati, lo strapotere delle banche, l'informazione di parte ecc.&lt;br /&gt;Il nostro compito è far capire ai giovani la differenza fra i nostri e i loro progetti, e spiegare loro che in realtà questa associazioni non sono contro il sistema, ma serve dello stato, dei partiti che appoggiano.&lt;br /&gt;Per fare cio' dobbiamo conoscere questi nuovi movimenti fascisti, controllare le loro mosse sul territorio e anticiparle.&lt;br /&gt;Dobbiamo creare piu' strutture per accogliere i giovani, luoghi alternativi in cui vige l'uguaglianza, la tolleranza verso gli altri, il rispetto reciproco.&lt;br /&gt;L'antifascismo si deve basare su un nuovo linguaggio, piu' diretto ai giovani e più appropriato ai tempi che corrono. I fascisti guadagnano consensi proprio perché sanno dare presunte risposte che sembrano reali ai problemi della società.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo bisogna tener viva la memoria, legata alla Resistenza contro il fascismo degli anni Quaranta. La Resistenza non deve essere ricordata come un evento passato, non deve essere una commemorazione, ma una sfida continua.&lt;br /&gt;Dobbiamo pero' affermare che il fascismo del terzo millennio è diverso da quello mussoliniano: è presente nella società in maniera piu' nascosta, è nel capitalismo, nell'omofobia, nel razzismo, nello sfruttamento dei lavoratori, nella negazione della libertà e della privacy dell'individuo, nel rigorismo delle leggi, nell'incostituzionalità, nella corruzione dei politici che ci governano e in molte altre cose.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nella prossima riunione, che si terrà martedì 30 settembre a Ghedi, cercheremo di individuare quali sono i primi passi da fare e organizzare il lavoro di squadra per colmare i problemi che un compito cosi importante comporta.&lt;br /&gt;Ricordiamo a tutti i partecipanti che stiamo lottando per lo stesso fine, che la nostra non è politica a livello istituzionale, ma un'iniziativa che realizzeremo a livello pratico nelle piazze, nelle strade, nelle scuole, nelle sale consiliari…&lt;br /&gt;Non stiamo lottando fra partiti politici o modi diversi di gestire l'ideale comunista, ma stiamo formando un coordinamento contro le intolleranze e gli sfruttamenti, in cui tutti collaborano secondo i propri mezzi e i propri interessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-1378081242381771701?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/1378081242381771701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=1378081242381771701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1378081242381771701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1378081242381771701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/relazione-prima-riunione-cabb.html' title='relazione prima riunione CABB'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-6760521658547209637</id><published>2008-09-21T23:11:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T12:09:26.940+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antirazzismo'/><title type='text'>Milano, 50mila contro il razzismo. Gli amici di Abba prendono la città.</title><content type='html'>Sono andati, si sono presi il corteo, l'hanno portato per le vie del centro e poi da soli, cosi' come erano venuti, sono andati in via Zuretti. Dove tutto e’ finito ed e’ cominciato. Dove Abba e' morto, ammazzato. Saranno stati un centinaio all'inizio, ragazzi italiani-neri, G2, figli di immigrati e migranti, e con loro pochi altri. 18,19, 20 anni non di piu’. Una grande rabbia in corpo. Contro tutti. Non volevano stare nei ranghi del corteo. Non volevano rompere niente e nessuno, solo gridare, bloccare il traffico, correre avanti e indietro, come delle molle. Poi seduti a ripetere gli slogan: ‘Cosa vogliamo raga per Abba?’, ‘Giustizia’. E poi: ‘Vergogna’, ‘Basta razzismo’. Un grido e partivano. Le magliette con la faccia di Abba, disegnata o fotografata. Un cartello per tutti, tenuto in alto da un ragazzo con una maglia dell'Inter, come quella di Balotelli: ‘Fiero nero, Abba vive’. Pantaloni e occhiali griffati. Orecchini coi brillantini. Tali e quali ai loro coetanei allo struscio delle vetrine. Ma "c'est la banlieue". Quella di tanti Abba che scendono di sabato pomeriggio in centro, che la traversano di notte e che all'alba possono trovarsi per terra in una pozza di sangue se incontrano i tipi sbagliati. "C'est la banlieue" milanese, urlata, incazzata, incomprensibile per quei "nonni" da corteo che cercano prima di contenerli, assecondandoli (state pure in testa, ma davanti vi facciamo un cordone per distanziarvi dalla polizia). Niente da fare.&lt;br /&gt;Nemmeno per qualche "capo" della comunita' migrante. Con lui ci litigano pure. Tempo dieci minuti e questi ragazzi, questi italiani-neri, rompono le righe della sinistra. Vanno a prendersi San Babila, poi corso Vittorio Emanuele, Piazza Duomo e quando si trovano un cordone di polizia davanti in un "tratto non autorizzato" lo sfondano. Di corsa. D'impeto. Un paio di manganellate e via. La polizia difende Palazzo Marino, Il Comune. Loro non sanno nemmeno cos'e'. Non gliene fotte niente del Palazzo. Il fiume disorganizzato sa dove andare. Qualche calcio ad auto e motorino per passare. Qualche ruvidezza. Ma via, via. Senza bisogno di riot. Fino in via Zuretti. Da soli.&lt;br /&gt;Da ieri a Milano e' successo qualcosa. Per chi vorra' capire. Per chi vorra' ascoltare. E' successo che un centinaio di ragazzi si sono presi il loro tempo, l'hanno battuto. Infischiandosene di tutto e tutti. A modo loro. Il corteo li lascia fare. Non potrebbe essere altrimenti. Anche perche' "i ragazzi" non ascoltano nessuno. Solo i parenti di Abba, un cugino o uno zio, che si mette sempre di mezzo quando la tensione sale, quando vola qualche insulto. 'Abba era un nonviolento', dice, 'nessuno deve rovinare la sua festa'. E tutti si calmano. Succede cosi' anche alla fine, in via Zuretti, mentre gli striscioni delle centinaia di sigle della manifestazione sono rimasti in piazza Duomo. Tensione d'agitazione e d'accerchiamento della polizia. Ma poi tutti con le mani alzate per la canzone che piaceva ad Abba e poi ancora a ballare reggae nella via.&lt;br /&gt;Adesso spetta a tutti quelli che stavano dietro a questi ragazzi, consapevoli o meno, non abbandonarli. Spetta ai 50mila di un corteo bellissimo, che riempie il cuore di colori, musiche, cartelli. Spettera’ alla sinistra, alla societa’ civile, non allontanarsi da quei ragazzi. Ascoltarli. Perche’ un conto siamo noi, la nostra voglia di solidarieta’, multiculturalismo, nonviolenza. Un conto sono loro. Te lo dicono quando ti avvicini. Ti dicono "voi". E hai voglia a spiegargli che sei li’ per raccontare e che tu sei antirazzista da sempre. "Vaffanculo" e’ la risposta. C'e’ un noi e un voi. C'e’ un noi giovane, metropolitano, meticcio, precario, che quando prende parola e agisce vuole farlo a suo modo, stile e regole diverse.&lt;br /&gt;Non vale solo per quel centinaio di "agitati sconosciuti" che si sono presi la via. Vale anche per quel ragazzo, bandiera italiana in mano che bisticcia in piazza della Scala con un signore anziano che voleva spiegargli la vita, il lavoro, la famiglia, essere italiani... ‘Guarda che non devo andarmene a casa mia, questa e’ casa mia. Io sono italiano e le cose stanno cambiando, se non te ne sei accorto. E dovete abituarvi’. In via Zuretti verso le 18, a corteo finito, saranno un migliaio a ritrovarsi, sono arrivati anche molti dei centro sociali. Un furgone, della musica e qualche discorso. Ma soprattutto musica. Attorno tanta polizia. La gente si affaccia alle finestre. Alcuni cambiano il nome della via. Una targa come quella per Carlo Giuliani, adesso dice "Via Abba". Tra gli amici, c'e’ anche John che la sera maledetta era con Abba. John porta dei biscotti davanti al bar Shining. I biscotti. Quelli che avrebbero "motivato" la reazione animale dei due baristi, padre e figlio. Eccoli i biscotti. Gli stessi che un ragazzo porta in giro per tutto il corteo fermandosi davanti ad ogni bar, ad ogni caffe’ del centro, ricominciando ogni volta una sorta di piece teatrale: ‘Chiedo solo di essere umano, lo vedete, sono come voi... per questi biscotti mi hanno ammazzato, come non si fa per un cane’. Struggente.&lt;br /&gt;Prima della partenza, prima di questa giornata speciale di cui la citta’ rischia di non rendersi ancora una volta conto, c'erano state le parole della sorella Adriarata, dietro lo striscione che doveva essere d'apertura: ‘C'e’ troppo razzismo, devono smetterla, quel che e’ successo e’ drammatico, nessuno puo’ sentire il dolore che ho dentro, per avere un paese bello bisogna vivere insieme’. Dolore e dignita’. Rispedite come di consueto al mittente dal vicesindaco di An De Corato: ‘Milano non crede al razzismo, ma sulla vicenda del ragazzo ucciso c'e’ una parte, quella della sinistra radicale, che si ostina a rinfocolare una congettura smentita da tutti. Ma anche da esponenti del centrosinistra, come la senatrice teodem Emanuela Baio. Che ha negato la patente di xenofobia alla nostra citta’ e piu’ razionalmente ha puntato il dito contro una societa’ malata, quella per esempio, dei tanti giovani, che come spettri, vagano per le strade della citta’ fino all'alba distruggendosi con alcol e droghe’. Gli fa da contorno uno dei due accusati di omicidio, il figlio, che tramite la madre fa sapere: ‘Meno male che sono in cella con altri sette italiani che mi tirano un po' su e poi abbiamo la stessa cultura, mentalita’, e ci capiamo’. Eccoci qua.&lt;br /&gt;A lui e alla citta’ che dorme sonni tranquilli mentre dei giovani vengono ammazzati, risponde ancora Rifondazione con Arci, Sinistra Democratica, Verdi, sindacato di base e Cgil (c'era tutta la Camera del lavoro al corteo), associazionismo, centri sociali... Ma quale ponte con quei ragazzi che ancora alle 19 camminavano in centinaia lungo Melchiorre Gioia, incapaci di fermarsi? Moni Ovadia, ricordava ieri quando i clandestini erano gli italiani e dice che dovremmo dire grazie a questi ragazzi piovuti come una benedizione. Intanto a Quarto Oggiaro il centro sociale Torchiera con la rete antifascista milanese metteva in scena "Cronache di resistenza", musica, memoria, writing per ritessere la periferia. E in Corvetto, gruppi di giovani presentavano il loro hip-hop, nato nel meltin' pot di uno dei quartieri piu’ tosti della citta’ grazie a un progetto uscito dai Contratti di quartiere e dal lavoro di educativa di strada. Tutta roba che la citta’ istituzionale, quella del "tutti a casa la sera", non vuole. Ecco, forse bisogna ripartire da la’. Dal futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Claudio Jampaglia, Milano (Liberazione)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-6760521658547209637?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/6760521658547209637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=6760521658547209637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6760521658547209637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6760521658547209637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/milano-50mila-contro-il-razzismo-gli.html' title='Milano, 50mila contro il razzismo. Gli amici di Abba prendono la città.'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4459940965126405805</id><published>2008-09-18T19:29:00.001+02:00</published><updated>2008-09-30T12:09:49.761+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='R*EC'/><title type='text'>PASSATO PRESENTE E FUTURO DI R*ESISTENZA CRITICA</title><content type='html'>Dopo qualche mese dalla nascita di Rec ci sembra arrivato il momento di tirare le somme e capire cosa abbiamo fatto fino ad ora e quali sono i nostri obbiettivi futuri.&lt;br /&gt;Ci piace pensare che tutto sia iniziato con la nostra prima uscita pubblica, la festa del 5 agosto, anche se in realtà segue a mesi di confronti, riunioni e idee.&lt;br /&gt;La Street Style Night ci è servita per farci conoscere al nostro paese (Ghedi) e non solo; abbiamo diffuso il nostro questionario, promosso il blog, distribuito volantini sui nostri ideali e le nostre lotte sociali, e ci siamo un po' autofinanziati.&lt;br /&gt;Stessa cosa, ampliando il target a tutta la provincia e non solo, è stato fatto durante la settimana di lavoro alla festa di Radio Onda d'Urto, dove abbiamo incontrato realtà che combattono per i nostri stessi ideali e con cui speriamo di continuare collaborazioni sempre più necessarie in questo clima di paura e disfattismo a livello politico e culturale. Nello stesso periodo è continuata l'attività antifascista, consolidata poi nella fondazione del coordinamento antifascista della bassa (ma non solo) bresciana.&lt;br /&gt;L'attività di Rec prosegue su due fronti paralleli: la partecipazione al coordinamento antifascista e il proseguimento degli obiettivi interni prefissati all'inizio dell'estate.&lt;br /&gt;Innanzitutto cominceremo ad analizzare i dati raccolti dai questionari. Abbiamo superato di gran lunga il numero di risposte che ci aspettavamo, e di questo dobbiamo ringraziare tutti voi che avete collaborato, dandoci l'entusiasmo necessario per credere veramente in questo progetto.&lt;br /&gt;E qui finalmente sveliamo l'arcano: a cosa servono le domande che vi abbiamo posto?&lt;br /&gt;Dalle risposte emerse capiremo quali sono i punti e i temi da affrontare il prima possibile per fare chiarezza sugli argomenti di attualità di cui non abbiamo un'idea chiara.&lt;br /&gt;L'obbiettivo è organizzare eventi culturali di ogni tipo e in ogni luogo (scuole, sale consiliari, parchi, strade...) e tenere conferenze con specialisti che possano darci visioni diverse sui vari temi: bisogna analizzare tutti i lati delle cose per creare in noi un pensiero critico, per saper fare una scelta propria e ragionata.&lt;br /&gt;I risultati dei questionari ci serviranno anche per stilare la bozza definitiva del nostro manifesto: le nostre idee e iniziative non vogliono essere solo locali, ma diffuse a tutto il territorio.&lt;br /&gt;Un movimento culturale non dovrebbe avere limiti territoriali o culturali, seguendo un po' l'ideale del "pensare globale, agire locale". Per fare cio' chiederemo anche l'appoggio di figure illustri della cultura italiana che condividono i nostri ideali e ci aiuteranno a crescere.&lt;br /&gt;REC è un progetto ambizioso e difficile da sviluppare, soprattutto in questo periodo storico; ci vuole molto entusiasmo e volontà per reagire alle oppressioni e alle norme fasciste imposte dal sistema.&lt;br /&gt;Siamo convinti che un nuovo mondo è possibile, che non siamo solo pezzi di una scacchiera che vengono mossi dai potenti. La potenza è del popolo, nelle piazze, nelle strade, nelle industrie, nei circoli, nelle scuole...&lt;br /&gt;Siamo a vostra disposizione per ogni domanda; scriveteci anche se avete idee, se volete pubblicare un vostro articolo o partecipare attivamente o come simpatizzanti al movimento culturale.&lt;br /&gt;Rimane a vostra disposizione anche il blog, in cui vi esortiamo a lasciare commenti ed idee per creare un confronto che possa essere costruttivo e stimolare le nostre menti.&lt;br /&gt;Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4459940965126405805?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4459940965126405805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4459940965126405805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4459940965126405805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4459940965126405805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/passato-presente-e-futuro-di-resistenza.html' title='PASSATO PRESENTE E FUTURO DI R*ESISTENZA CRITICA'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5224518976563507826</id><published>2008-09-12T19:16:00.002+02:00</published><updated>2008-09-12T19:37:38.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antiberluska'/><title type='text'>el presidente... racconta barzellette</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sUwLv_SV1Uk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sUwLv_SV1Uk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che berlusconi racconti un sacco di barzellette agli italiani si sapeva già... inutile ricordare le promesse fatte e le sue brillanti idee (es. per salvare Alitalia)...&lt;br /&gt;la dote principale del nostro presidente è la simpatia... tutti ridono con lui (o di lui?!) che ci delizia con le sue trovate da vero gentleman e da grande capo del governo.&lt;br /&gt;L'ultima della lista ieri, giusto per aggiungere pepe al dibattito originato dalle dichiarazioni filofasciste di Alemanno e La Russa:  berlusconi scatenato e in camicia nera si è esibito alla festa fascista di Azione giovani a Roma.&lt;br /&gt;Tante battute sui comunisti, come quella riportata nel video (non potevamo non farvi ridere a crepapelle!),o quella sulla zanzara comunista che gli girava intorno: "C'è una zanzara comunista...", dice Berlusconi. Poi, la schiaccia e esulta: "La filosofia liberale ha prevalso sull'attacco".&lt;br /&gt;Dopo aver decantato l’operato dei suoi primi 100 giorni di governo, si è lasciato andare ad un inqualificabile elogio del gerarca fascista Italo Balbo per la sua opera svolta in Libia.&lt;br /&gt;"Italo Balbo in Libia fece cose egregie, cose buone - lo loda - e questo l'ho ricordato a Gheddafi, ma lui mi ha replicato che aveva fatto, sì, cose buone, ma soprattutto caserme e centrali operative per i colonizzatori". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...che altro aggiungere?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5224518976563507826?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5224518976563507826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5224518976563507826' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5224518976563507826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5224518976563507826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/el-presidente-racconta-barzellette.html' title='el presidente... racconta barzellette'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-3098743531518496188</id><published>2008-09-04T13:52:00.002+02:00</published><updated>2008-09-04T13:54:57.526+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rossi pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='R*EC'/><title type='text'>R-esistenza critica</title><content type='html'>R-esistenza critica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni resistenza è critica. è lo stesso momento critico che chiama a sè la necessità della resistenza. Sono sempre i corpi a resistere. Quando si resiste a un' idea, a una tentazione ad una pretesa o alla paura sono comunque sempre i corpi il campo di battaglia, la posta in gioco. È il corpo che non scappa, non pecca, e che agisce secondo l’una o l’altra idea. Quando si parla di resistenza ne va sempre dei corpi. Ogni resistenza è critica. Questa situazione di difficoltà e di rischio ci parla di come i nostri corpi (forti, reattivi, prestanti) siano in realtà inermi, feribili e uccidibili. È il corpo inerme che resiste, o meglio il corpo deve resistere appunto perché è inerme. Il corpo che resiste da una parte nasconde la sua inermità, ma dall’altra ne prende coscienza. È il corpo inerme che si rende conto di dover resistere, ne va della sua propria sopravvivenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A resistere è il corpo, il corpo nei confronti di altri corpi. Non mi è possibile parlare della resistenza, senza appellarmi alla resistenza partigiana, così come d’altronde mi è impossibile parlare della resistenza in astratto, anche perchè quando si parla di vite, di corpi uccisi parlare in astratto necessiterebbe sempre di un sacrificio troppo grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che sia doveroso parlare allora della vicenda dello sterminio degli ebrei. Se è possibile che le ossessioni si trasmettano devo confessare di aver contratto questa da un mio caro professore. Com’è possibile che un intero popolo si sia lasciato sterminare senza reagire? Se gli ebrei avessero reagito, se avessero organizzato una resistenza come sarebbero andate le cose? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi trovo ora di fronte a due strade. Da una parte la tentazione di desiderare dei corpi reattivi, capaci di reagire, sempre pronti e sempre all’altezza della situazione, dei corpi prestanti. Dall’altra parte la consapevolezza dell’inermità e dell’inadeguatezza dei corpi. Credo che seguire la prima via porti inevitabilmente al fascismo. Che altro è il fascismo se non il desiderio di un’unità e di un’integrità dei corpi e del corpo sociale? non è forse la tensione fascista quella di costruire l’identità nazionale sotto una sola lingua, una religione, una sola cultura e a volte nei casi più demenziali sotto una sola razza? Non è il fascismo che esalta l’eroe, colui che si è sacrificato per la patria? Colui che si è giocato fino in fondo per rendere la sua patria all’altezza? E non ci arrivano dal fascismo quelle immagini della ginnastica di piazza, dell’esaltazione dell’uomo forte e prestante? Non è il fascismo che esalta lo sport e la competizione? Il fascismo vuole l’uomo prestante per essere all’altezza di raggiungere i suoi obbiettivi, sacrifica la carne, il corpo dell’uomo a ciò che il fascismo stesso pone come fine ultimo e come ideale. Sacrifica il reale all’immagine gloriosa dell’eroe. Sacrifica sull’altare degli dei il corpo inerme dell’uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi seguire la via della reazione, dell’uomo sempre in grado di reagire mi risulta impercorribile, per salvare l’inerme dalla morte dovrei sacrificarlo sull’altare. Dall’altra parte resta però inaccettabile l’arrendersi di fronte alla passività di un popolo che si lascia sterminare in massa senza reagire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che non c’è soluzione, tanto meno dialettica alla questione. Ne gioisco perché allora probabilmente sono sulla buona strada. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensando alla resistenza mi sono trovato alla fine a parlare di reazione e passività. Mi resta allora forse ancora una via da percorrere, una via che mi risulta difficoltosa e oscura in quanto straborda di ambiguità. È la via della resistenza una via ancora da scoprire, da abbozzare e da pensare. Ma cos’è la resistenza? Non credo di essere in grado di rispondere con una definizione. Resistenza è reazione ma non è prestazione. Non è passività ma neppure progetto. La resistenza sono corpi che combattono, che resistono ad altri corpi, che lottano per la propria sopravvivenza ma non in nome di un progetto di un idea di stato o di eroe ma per salvare la propria vita. per abbozzare un immagine mi viene da dire che la resistenza è una massa informe che lotta per la sua sopravvivenza. Se è vero che i partigiani erano in un qualche modo organizzati è vero anche che i comunisti combattevano al fianco dei cattolici, che i giovani combattevano al fianco dei vecchi, che le azioni non sempre erano coordinate, che i comandi generali cambiavano da un momento all’altro. C’è poi da considerare che vi è una differenza abissale tra l’esercito americano e i partigiani, nonostante entrambi combattessero lo stesso nemico. Diverse le tecniche e diverse le intenzioni.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resistenza è allora lo sforzo dell’inerme di sopravvivere, è l’inerme che si difende ma che rifiuta il pregiudizio fascista che porta all’esclusione del diverso. Per questo la resistenza parte dal popolo. È l’inerme che accetta la diversità, perché lui stesso è la diversità, e che al tempo stesso lotta per mantenere viva questa sua diversità. Per questo ogni resistenza è critica. Ogni resistenza è critica perché è critica la situazione del corpo, è critico l’esistere del corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso allora che apprezzare il gioco R-esistenza perché è l’esistenza stessa che ha bisogno di resistere, perché ci ricorda che resistenza è esistenza e non astrazione ed istituzione. Ci ricorda che resistenza non è delega ma è lotta in prima persona. R-esistenza critica ci ricorda che ogni esistenza è critica perché critica è la situazione dell’inerme, del corpo feribile ed uccidibile. Perché ci ricorda che ogni resistenza è critica, che ne va dei nostri corpi e delle nostre vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo che resistenza critica possa significare resistere in maniera critica nel senso di messa in discussione razionale o di analisi, non si può essere analiticamente resistenti, la resistenza è una questione di pelle, anche nel senso di sentire a pelle, di vivere a pelle, di lottare a pelle, non si fa resistenza con la critica su un giornale, almeno che questo non serva a mettere insieme o a sensibilizzare altre persone che poi in prima persona resisteranno. Mi piace pensare che in questo caso la parola critica stia invece per quel modo di dire: siamo in una situazione critica, la situazione si fa critica, è allora qui che bisogna resistere. Bisogna R-esistere perché è necessario vivere resistendo, perché l’esistenza necessita della resistenza e perché non si può resistere se non esistendo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-3098743531518496188?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/3098743531518496188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=3098743531518496188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3098743531518496188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3098743531518496188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/r-esistenza-critica.html' title='R-esistenza critica'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-6816706344143219052</id><published>2008-09-03T16:32:00.000+02:00</published><updated>2008-09-03T16:34:16.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><title type='text'>Prima riunione CABB - 10 settembre</title><content type='html'>IL FASCISMO RIALZA LA TESTA                                   &lt;br /&gt;AIUTACI&lt;br /&gt;A RESPINGERLO NELLE FOGNE DALLE QUALI E' ARRIVATO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;COLLABORA ALLA FONDAZIONE DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DELLA BASSA BRESCIANA&lt;br /&gt;                                                &lt;br /&gt;Il coordinamento antifascista della bassa bresciana nasce per organizzare la resistenza al fascismo del terzo millennio qui sul nostro territorio, perché il fascismo va combattuto in ogni luogo dove cerca di rialzare la testa dalle sporche ceneri del suo passato. &lt;br /&gt;Il fascismo di oggi si manifesta sia nelle vecchie forme che la storia ci ha gia' insegnato a riconoscere sia in forme nuove ancora più insidiose e subdole, forme che dobbiamo ancora imparare a conoscere e a combattere. Sta in tutte quelle forze che esplicitamente cercano di riorganizzarsi per ridare vita al movimento fascista, che si rifanno ai valori del fascio o ancor peggio alle teorie naziste. Tra questi sottolineiamo subito il partito fiamma tricolore, casapound (che ha cercato di occupare una cascina a Ghedi non più di tre settimane fa), forza nuova (che è gia presente nel nostro liceo), l'associazione culturale veneto fronte skinhead, cuore nero di Milano ecc..&lt;br /&gt;Ma il fascismo non è solo questo. Il fascismo sta anche nella deriva sicuritaria che oggi affligge l'Italia, sta nelle telecamere che sorvegliano i nostri paesi, sta nella paura del diverso, nel desiderio di omologazione culturale, nel desiderio di una morale unica e assoluta, nello sfruttamento della manovalanza immigrata.  &lt;br /&gt;Il coordinamento antifascista della bassa bresciana si impegnerà a combattere il fascismo in tutte le sue forme, perché la storia non si riscrive, per non commettere nuovamente gli errori del passato, per non dimenticare tutti coloro che sono morti nella resistenza.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E' indetta la prima riunione del coordinamento antifascista della bassa bresciana, in cui decideremo come muoverci, chi invitare, come organizzare la tavola antifascista ecc.&lt;br /&gt;Se sei interessato a una partecipazione attiva:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ci troviamo mercoledì 10 Settembre &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;per info: r.esistenzacritica@gmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-6816706344143219052?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/6816706344143219052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=6816706344143219052' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6816706344143219052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6816706344143219052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/09/prima-riunione-cabb-10-settembre.html' title='Prima riunione CABB - 10 settembre'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4236711368570344933</id><published>2008-08-26T09:40:00.006+02:00</published><updated>2008-08-26T09:57:39.869+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Sempre piu' dura la caccia al migrante</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLO26AdQUHI/AAAAAAAAAN0/quA9yf6jkT0/s1600-h/Untitled-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLO26AdQUHI/AAAAAAAAAN0/quA9yf6jkT0/s400/Untitled-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238731899233390706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Cremaschi da "&lt;a href="http://www.liberazione.it"&gt;Liberazione&lt;/a&gt;", 26 agosto.&lt;br /&gt;Spiaggia di Rimini, domenica di fine agosto. Sulla battigia c'è il mercatino degli ambulanti, con i turisti che si soffermano, contrattano, scherzano. Improvvisamente tutte e tutti cominciano a fuggire, infagottando alla meglio le merci, piegando gli sgabelli, alcuni lasciando tutto lì.&lt;br /&gt;Si forma improvvisa una corona fitta di persone silenziose. Al centro di essa vola da un lato all'altro una testa nera coperta di sabbia. Scompare, riappare sopra la linea delle teste che guardano, come chi rischia di affogare nel mare. Con tutta la famiglia ci facciamo largo e vediamo al centro dell'arena due giovani palestrati, con la testa rasata, a torso nudo e bermuda che stanno rotolando sulla sabbia un lungo africano in maglietta. Dopo un po' ci si siedono sopra e lo ammanettano, la folla intorno è muta, all'inizio nemmeno capisce chi siano quei due giovani così violenti. Ma ben presto sono essi a tranquillizzare la folla: «siamo poliziotti». Qualcuno, non si capisce bene se con soddisfazione o disgusto dice: «Mamma mia quante gliene hanno date». &lt;br /&gt;A quel punto dalla folla si alzano anche voci di protesta e una signora anziana, con il più puro degli accenti emiliani urla: «Vergognatevi!». Allora il poliziotto che sta seduto sopra l'africano ammanettato le risponde che ha ricevuto quattro pugni sulla pancia.&lt;br /&gt;Ma non convince visto che le voci di protesta aumentano. Allora qualcuno minaccia: «smettetela o tocca anche a voi». Fuori dalla mischia una ragazza con la maglietta bianca con la scritta vigili urbani, con il volto terreo parla ad una radio portatile. Poi i due agenti in bermuda cominciano a trascinare l'africano verso la strada, dove finisce la spiaggia. &lt;br /&gt;Rimini vanta di essere la spiaggia più larga d'Europa e così è lungo l'attraversamento delle file di ombrelloni. I due poliziotti trascinano nella sabbia l'africano che urla disperatamente in mezzo i bagnanti che osservano stupiti. I bambini alle urla si mettono a piangere mentre si forma un piccolo gruppo che segue i poliziotti e protesta. Il pianto dei bambini cresce, del resto come si fa a spiegare a un bambino che una tale violenza è solo determinata dal fatto che non si può vendere abusivamente in una spiaggia. C'è troppa sproporzione e poi fino a un minuto prima quel mercatino pareva così amichevole e sereno. Invece sarebbe un atto criminale. No, un bambino non capisce, non coglie il nesso tra causa ed effetto. Ed è allora che la spiaggia si divide. Chi approva il comportamento dei due uomini in bermuda, deve andare oltre, deve dire che oggi quei negri non pagano le tasse, portano le malattie, rubano, sono un danno per tutti. Chi si sdegna non può che parlare di razzismo e i diversi punti di vista diventano scontro tra bagnanti, mentre i poliziotti in bermuda e l'africano spariscono. E alla fine chi li sostiene urla a chi protesta: «smettetela tanto la sinistra non c'è più!». Rimini è da sempre il centro delle vacanze popolari e a buon mercato e per questo la sua spiaggia corrisponde a un'idea democratica e popolare di inclusione e tolleranza. &lt;br /&gt;Oggi non è più così. Rancore, cattiveria, intolleranza percorrono la riviera sotto traccia. Sono i commercianti, si dice, che hanno preteso e sostenuto la caccia all'uomo che si è scatenata metodicamente sulle spiagge. Essi sostengono che gli ambulanti abusivi portano via gli affari. E allora questo che c'entra con il razzismo? Pochi giorni prima un gruppo di arabi mal vestiti era stato scacciato da una discoteca perché stonava con l'ambiente, poi si è scoperto che erano un gruppo di ricchissimi giovani sceicchi. Che c'entra il razzismo? La riviera è piena di extra comunitari, donne e uomini dell'est Europa, dell'Africa e dell'Asia che mandano avanti alberghi, ristoranti, servizi di tutti i tipi. Non è razzismo allora quello che fa titolare un giornale locale: «Belva africana si scaglia contro i poliziotti sulla spiaggia» e che fa reclamare all'assessore locale la necessità di una punizione esemplare per questa belva feroce. Non è razzismo di quello classico, perché il razzismo di oggi è meno ideologico e ma censitario. Non ce l'ha per principio con l'asiatico o l'africano, ma con chi oltre ad essere diverso, è povero. Se quegli arabi si fossero presentati alla discoteca vestiti da sceicchi, sarebbero stati accolti come nel film Amarcord. E' essere migranti e poveri che non va, questi sono gli esseri inferiori che possono essere trattati come animali. Non so se Rimini sia oggi specchio dell'Italia, dove secondo alcuni giornali anglosassoni è meglio non venire perché sono vietate le cose che altrove sono permesse e restano impunite tutte quelle che altrove sono represse. So però che non voglio più vergognarmi di andare in una spiaggia e di sentirmi impotente di fronte a scene degne dell'Alabama degli anni Cinquanta. &lt;br /&gt;Perciò nonostante la gentilezza e l'ospitalità di tanti penso che si debba boicottare Rimini. Si tratta di reagire alla caccia all'uomo nelle spiagge nell'unico modo che chi l'ha promossa davvero capisce: «il calo del turismo». Certo si sfidano così grandi numeri, ma a volte anche un piccolo boicottaggio può servire. Il sindaco ed i commercianti di Rimini devono sapere che la politica sicuritaria può servire a far vincere le elezioni perché lì basta il 51%. Ma può far andar male gli affari. La sinistra, che nel paese e anche nelle spiagge esiste ancora, può non aver più voglia di andare in riviere dove vigono gli indirizzi di Maroni, Calderoli e La Russa. E se anche solo una parte di questa sinistra a Rimini non ci va più, l'effetto si farà sentire. Perché proprio il mercato insegna che anche solo il 3% in meno di affari, può fare un bel danno.&lt;br /&gt;______________________________________________&lt;br /&gt;E ANCORA, SEMPRE IERI...&lt;br /&gt;______________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Articolo di Davide Varì da "Liberazione"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermati, buttati a terra e picchiati;ammanettati e, infine, portati via a sirene spiegate. E’ la sorte di 10 persone - nove eritrei e un etiope - che avevano tentato una fuga disperata dal Centro di permanenza temporanea di Siracusa. Anzi da una sua succursale visto che in quel Cpt non c’è più posto neanche per uno spillo.&lt;br /&gt;E’ accaduto domenica sera alla stazione ferroviaria della città siciliana e di&lt;br /&gt;fronte a quella scena il signor Pasquale Pedace, 37 anni, iscritto all’Associazione antirazzista 3 febbraio, è intervenuto chiedendo rispetto e dignità per quelle persone: «Non sono bestie - ha timidamente fatto presente agli agenti - sono esseri umani...».&lt;br /&gt;«Lei chi è - ha immediatamente intimato uno dei poliziotti - lei non è nessuno». Preso, ammanettato e portato via anche il signor Pedace. Da quella sera nessuno sa dove sia finito nè che fine abbia fatto.&lt;br /&gt;«Eravamo in stazione in attesa del treno delle 20.25 per Napoli - racconta Manuela, un’amica di Pasquale - D’improvviso abbiamo sentito un colpo di pistola proveniente dal sottopassaggio seguito dall’arrivo di 4 poliziotti che sono saliti sul treno&lt;br /&gt;e hanno preso tutti i migranti che erano lì. Pasquale, terrorizzato come tutti noi, ha provato a chiedere rispetto per quei poveri disgraziati ma la polizia lo ha preso e lo ha portato via senza alcuna spiegazione e senza alcun motivo».&lt;br /&gt;Ma in questura il motivo di quell’arresto l’hanno trovato: «Il signor Pedace - spiega a Liberazione uno zelante funzionario di polizia - incitava e aizzava&lt;br /&gt;gli immigrati alla ribellione, spingendo gli agenti per impedire la fuga dei suddetti tanto che un collega veniva ferito e riportava contusioni guaribili in 15 giorni». E il colpo di pistola in aria? «Non ci risulta - aggiunge il funzionario - gli agenti erano intervenuti per prendere 10 immigrati clandestini fuggiti dal Centro di prima accoglienza e che ancora dovevano essere identificati».&lt;br /&gt;Ma la versione dei testimoni è del tutto diversa: «Non è vero - continua Manuela - Pasquale non si è mai neanche sognato di intervenire fisicamente.&lt;br /&gt;Era scosso e terrorizzato come tutte le persone presenti in stazione per i modi brutali dei poliziotti che tenevano quelle 10 persone a faccia in giù e con i piedi sulla schiena minacciandole in continuazione.&lt;br /&gt;A quel punto, e a molta distanza da loro, Pasquale ha chiesto solo un po’ di rispetto. Ma di fronte alla sua semplice richiesta un poliziotto in borghese, probabilmente il più alto in grado, ha urlato ai suoi di arrestarlo e portarlo via».&lt;br /&gt;Ma la cosa che più di ogni altra preoccupa gli amici è la sorte del signor asquale: «Nessuno ci dice nulla. Abbiamo chiesto ai poliziotti che lo avevano&lt;br /&gt;fermato, ma di fronte alle nostre richieste loro neanche rispondevano.&lt;br /&gt;Neanche ci guardavano in faccia, semplicemente ci ignoravano quasi noi non esistessimo. Alla fine siamo andati in questura dove, dopo ore di insistenze, ci hanno liquidato confermando l’arresto di Pasquale. Fatto sta che da domenica non abbiamo più notizie di lui».&lt;br /&gt;Neanche l’avvocato del signor Pedace, che tra le altre cose è anche un dirigente&lt;br /&gt;di Socialismo Rivoluzionario, sa dove sia il suo assistito: «Ho parlato&lt;br /&gt;con la questura ma nessuno sa dirmi se si trova in galera o in qualche cella della questura stessa. Le accuse contestate, a quanto ho capito, riguardano la presunta resistenza a pubblico ufficiale e le lesioni. Ma è una storia assurda - continua l’avvocato - il signor Pedace era in stazione per caso, aveva terminato le vacanze&lt;br /&gt;ed era in attesa del treno che lo avrebbe riportato a casa. Ci sono testimoni che possono testimoniare l’assenza di qualsiasi tipo di contatto tra lui e gli agenti. Lui si è limitato a intervenire verbalmente».&lt;br /&gt;Di certo c’è solo che oggi ci sarà il processo per direttissima. Lì Pasquale Pedace dovrà rispondere di accuse gravissime e di reati che non ha mai commesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4236711368570344933?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4236711368570344933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4236711368570344933' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4236711368570344933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4236711368570344933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/sempre-piu-dura-la-caccia-al-migrante.html' title='Sempre piu&apos; dura la caccia al migrante'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLO26AdQUHI/AAAAAAAAAN0/quA9yf6jkT0/s72-c/Untitled-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7071176347857718255</id><published>2008-08-25T18:47:00.002+02:00</published><updated>2008-08-25T19:14:12.468+02:00</updated><title type='text'>Solidarietà al popolo nepalese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.carc.it/CARC/immagini/Nepal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px;" src="http://www.carc.it/CARC/immagini/Nepal.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 28 maggio a Katmandu l'Assemblea Costituente ha proclamato decaduta la&lt;br /&gt;monarchia che dal 1769 regnava su tutto il Nepal. La soppressione delle&lt;br /&gt;monarchia è il risultato della guerra popolare rivoluzionaria che il Partito&lt;br /&gt;comunista del Nepal (maoista) ha iniziato più di 12 anni fa, staccandosi dai&lt;br /&gt;revisionisti moderni e adottando il marxismo-leninismo-maoismo come sua&lt;br /&gt;teoria guida. La vittoria del Partito comunista del Nepal (maoista) nelle&lt;br /&gt;elezioni per l'Assemblea Costituente tenute il 10 aprile non sarebbe stata&lt;br /&gt;possibile senza la mobilitazione delle coscienze, l'organizzazione e i&lt;br /&gt;rapporti di forza creati nel paese dai successi conseguiti dal nuovo potere&lt;br /&gt;instaurato negli anni passati in gran parte del paese e fondato sulle forze&lt;br /&gt;armate rivoluzionarie e sulle altre organizzazioni popolari create e guidate&lt;br /&gt;del Partito Comunista del Nepal (maoista). La vittoria della rivoluzione&lt;br /&gt;democratica nel Nepal è la vittoria della concezione e della linea del&lt;br /&gt;Partito comunista del Nepal (maoista): il marxismo-leninismo-maoismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il re del Nepal pretendeva di aver ricevuto il potere da dio, un po'&lt;br /&gt;come il Papa che a capo della Corte Pontificia spadroneggia nel nostro paese&lt;br /&gt;e tira le fila delle sue istituzioni politiche, economiche e culturali ed è&lt;br /&gt;quindi responsabile del marasma i cui siamo infognati. Ma né l'origine&lt;br /&gt;divina, né l'appoggio degli imperialisti americani e indiani sono bastati a&lt;br /&gt;tenerlo in sella. L'AC gli ha dato 15 giorni di tempo per sgomberare il&lt;br /&gt;palazzo reale. Questo è stato dichiarato proprietà nazionale e destinato a&lt;br /&gt;diventare un museo. La monarchia nepalese è così finita nel museo della&lt;br /&gt;storia. Ha preceduto di qualche anno il Pontefice di Roma e il futuro che&lt;br /&gt;farà il Vaticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A schiacciante maggioranza (560 voti su 601 membri di cui 564 presenti) l'AC&lt;br /&gt;ha dichiarato il Nepal una repubblica democratica federale. È il primo degli&lt;br /&gt;obiettivi che il Partito comunista del Nepal (maoista) aveva proposto alle&lt;br /&gt;masse popolari del Nepal e per i quali è riuscito a mobilitarle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7071176347857718255?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7071176347857718255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7071176347857718255' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7071176347857718255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7071176347857718255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/solidariet-al-popolo-nepalese.html' title='Solidarietà al popolo nepalese'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4238889131780049973</id><published>2008-08-25T16:39:00.001+02:00</published><updated>2008-08-25T16:41:59.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>L'ambulante nel portabagagli</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLLEPk9Uy7I/AAAAAAAAANs/9W__8HdgIGI/s1600-h/nel_bagagliaio.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLLEPk9Uy7I/AAAAAAAAANs/9W__8HdgIGI/s400/nel_bagagliaio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238465088483281842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proteste a Termoli (Campobasso): i cittadini &lt;br /&gt;hanno scattato anche delle foto, inviate a un sito locale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La linea dura dei vigili&lt;br /&gt;l'ambulante nel portabagagli&lt;br /&gt;di GIUSEPPE CAPORALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TERMOLI - Un giovane ambulante extracomunitario aggredito, tenuto per il collo e trascinato sull'asfalto, lungo il corso della città. Da tre vigili urbani. &lt;br /&gt;E' accaduto a Termoli, all'altezza del corso Nazionale, sabato scorso, verso sera. Testimoni dell'accaduto diversi cittadini che non solo hanno fotografato la scena con i telefonini, ma sono intervenuti in soccorso del giovane straniero, affrontando le forze dell'ordine. &lt;br /&gt;La polizia municipale aveva fermato l'ambulante in quanto sprovvisto di licenza di vendita. Pare che l'extracomunitario, a quel punto, abbia opposto resistenza aggrappandosi alla merce che i vigili volevano sequestrare. Poi, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato strattonato a terra e trascinato in mezzo alla strada fino all'auto dei vigili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Volevano caricarlo nel portabagagli" raccontano alcuni testimoni al sito internet Primonumero.it che per primo ha pubblicato le foto dei lettori indignati per l'accaduto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho assistito a una deplorevole scena di crudeltà gratuita - commenta un testimone - i vigili urbani hanno trascinato e strattonato un ragazzo di colore perché non era in possesso della licenza. Alcuni miei amici hanno scattato delle foto con il cellulare. I vigili urbani è inutile che cerchino giustificazioni poiché non è vero - come affermano - che l'ambulante ha avuto una reazione eccessiva e che li ha autorizzati ad usare violenza nei suoi confronti. Ero presente ai fatti e ho ancora nelle orecchie la voce e il pianto dell'extracomunitario che supplicava". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il responsabile della polizia municipale Rocco Giacintucci, replica: "Non so nulla, ero in ferie. Sto apprendendo ora quanto è successo. Una cosa però è certa: se i vigili hanno agito in quel modo è perché evidentemente c'è stata una reazione spropositata del giovane. Le regole in qualche modo le dobbiamo fare rispettare. Capisco che certe scene possono apparire più o meno cruente, ma dipende dalla reazione del soggetto". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Davvero il pericolo più grave e il rischio più grande per l'ordine pubblico per la mia città, sono i venditori abusivi?" si chiede Marcella Stampo, della cooperativa Baobab "e quand'anche fosse così, non c'è altro modo per arginare il pericolo che picchiare e portare via una persona come fosse una cosa vecchia o una carcassa di animale, chiuso in un portabagagli? Mi rallegra solo pensare che le persone presenti abbiano avvertito la stupida cattiveria dell'accaduto e abbiano protestato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(25 agosto 2008) &lt;br /&gt;www.repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4238889131780049973?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/ambulante-termoli/ambulante-termoli/ambulante-termoli.html' title='L&apos;ambulante nel portabagagli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4238889131780049973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4238889131780049973' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4238889131780049973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4238889131780049973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/lambulante-nel-portabagagli.html' title='L&apos;ambulante nel portabagagli'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SLLEPk9Uy7I/AAAAAAAAANs/9W__8HdgIGI/s72-c/nel_bagagliaio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-8557055452226688859</id><published>2008-08-22T11:23:00.005+02:00</published><updated>2008-08-23T23:17:53.874+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>20 settembre a Modena corteo di protesta</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6FtE-5AoI/AAAAAAAAAKg/XTElmBWUYCg/s1600-h/20%2520settembre1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6FtE-5AoI/AAAAAAAAAKg/XTElmBWUYCg/s400/20%2520settembre1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237270426156597890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"LIBERA" era uno spazio autogestito a Marzaglia in provincia di Modena.&lt;br /&gt;Dopo 8 anni di autogestione e libertà è stata sgomberata violentemente e demolita immediatamente dopo 9 ore di resistenza Venerdì 8 agosto.&lt;br /&gt;La giunta del PD ha deciso di demolire lo spazio per costruire un Autodromo con albergo e mega centro commerciale, proprio la', nelle campagne modenesi ricche di prati, boschi e falde acquifere, dove i compagni del collettivo libertario/anarchico "Degli Agitati" svolgevano le loro attività, libere dallo sfruttamento, dalla gerarchia, dall'autorità e il militarismo. Libera "era" (vogliamo continuare a dire "è" ) uno spazio non mercificato dove poter godere dei piaceri della vita sperimentando rapporti di rispetto e di mutuo appoggio, dove continuare a sognare e dove lottare per un cambiamento sociale libertario anarchico.&lt;br /&gt;Il 19-20-21 settembre prevista a Modena una 3 giorni di manifestazioni, in particolare SABATO 20 SETTEMBRE si terrà un corteo nazionale di protesta contro gli sgomberi e le devastazioni ambientali.&lt;br /&gt;"E' importante la partecipazione di tutti, non soltanto per difendere la natura dai pescecani che vorrebbero cemento e attività commerciali ovunque, ma per reagire alle maniere di questi politicanti sinistresi che si riempiono la bocca di democrazie, ma approvano progetti dannosi per la nostra salute e quella dei nostri cari, ignorando il parere popolare e costringendoci con la forza a piegarci ai loro interessi. Non ne possiamo piu'!E' tempo di reagire!&lt;br /&gt;SOLIDARIETA' /// PARTECIPAZIONE ATTIVA!" (volantino del Gruppo Antifa Lodi, distribuito alla festa di Radio Onda d'Urto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni i link al sito e al myspace di Libera:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.libera-unidea.org/"&gt;http://www.libera-unidea.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/csalibera "&gt;http://www.myspace.com/csalibera &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-8557055452226688859?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.libera-unidea.org/' title='20 settembre a Modena corteo di protesta'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/8557055452226688859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=8557055452226688859' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8557055452226688859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8557055452226688859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/20-settembre-modena-corteo-di-protesta.html' title='20 settembre a Modena corteo di protesta'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6FtE-5AoI/AAAAAAAAAKg/XTElmBWUYCg/s72-c/20%2520settembre1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-8589235655926554880</id><published>2008-08-22T10:54:00.007+02:00</published><updated>2008-09-03T14:26:10.475+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antirazzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><title type='text'>dossier sulle destre radicali a Brescia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6BJZjcQAI/AAAAAAAAAKY/nqja3XvhP5A/s1600-h/ti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6BJZjcQAI/AAAAAAAAAKY/nqja3XvhP5A/s400/ti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237265415156809730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Segnaliamo questo dossier dello scorso anno preparato da alcuni compagni antifascisti che han voluto informare i cittadini di Brescia sugli sviluppi delle destre radicali sul nostro territorio, e rendere omaggio alle componenti antifasciste della città che dal dopoguerra ad oggi hanno lottato affinché Brescia potesse diventare una città antifascista, multietnica, ricca di spazi sociali e aperta.&lt;br /&gt;Il dossier è scaricabile &lt;a href="http://www.osservatoriodemocratico.org/public/RicercaLOW-res.pdf"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.&lt;br /&gt;da pag.12 c'è una scheda dettagliata su uno dei promotori dell'occupazione alla cascina Martinenga a Ghedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-8589235655926554880?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.osservatoriodemocratico.org/public/RicercaLOW-res.pdf' title='dossier sulle destre radicali a Brescia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/8589235655926554880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=8589235655926554880' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8589235655926554880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8589235655926554880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/dossier-sulle-destre-radicali-brescia.html' title='dossier sulle destre radicali a Brescia'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK6BJZjcQAI/AAAAAAAAAKY/nqja3XvhP5A/s72-c/ti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-2545407439336327735</id><published>2008-08-21T14:45:00.004+02:00</published><updated>2008-08-29T09:52:03.477+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ghedi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petizioni'/><title type='text'>Coordinamento Antifascista della Bassa Bresciana</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK1lDcgvFnI/AAAAAAAAAJ0/-of90hsTeIo/s1600-h/VOLANTINO+ANTIFA+copia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK1lDcgvFnI/AAAAAAAAAJ0/-of90hsTeIo/s400/VOLANTINO+ANTIFA+copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236953051569264242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A TUTTI GLI ANTIFASCISTI BRESCIANI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Altri vendevano vento. Seduti dietro un tavolino inventavano dei ricordi per quelli che non ne avevano o che li avevano dimenticati. «venditore di ricordi veri, freschi, autentici, verificabili», aveva persino scritto uno di loro su una lavagna da scolaro appesa al muro. Non avevano molti clienti. I ricordi non erano merce rara in quel paese, ma bisogna dire che ad Agadir questo piccolo commercio della memoria era stato abbastanza fiorente. Dopo il terremoto certi sopravvissuti avevano perso la memoria, altri avevano cercato di verificare i loro ricordi, e poi ci furono quelli che non avevano vissuto quella notte terribile e che, in visita ad Agadir, si facevano raccontare quell’avvenimento tragico con tutti i particolari da quei testimoni di vento che si presentavano come degli «illuminati che i muri, cadendo, hanno risparmiato»”. T. Ben Jelloun, A occhi bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest’urgenza di ricordi ci tocca oggi più che mai. Di questa epidemia della dimenticanza soffre la nostra società molto più della città Agadir. Il revisionismo storico, l’ignoranza, il perdersi della memoria toccandosi con la paura del diverso, il bisogno di un’identità forte e il presentarsi di una situazione politica favorevole stanno creando nuove condizioni favorevoli alla rinascita del fascismo. Un fascismo tanto diverso quanto simile a quello che già una volta ha fatto la rovina dell’Italia, dell’Europa e di tutti quei paesi che con queste hanno avuto a che fare. Ci appelliamo allora oggi a tutti gli antifascisti presenti sul territorio perché si uniscano a noi nel dare una risposta dura e decisa al fascismo che in questi giorni sta cercando di alzare la testa, di rinascere dalle ceneri di un nero passato che da ormai un secolo in nuove e vecchie forme continua a ripresentarsi. Il fascismo va combattuto nel territorio, la dove nasce e cerca di radicarsi. L’antifascismo teorico e delle belle parole oggi non basta più, dobbiamo smettere di essere non fascisti per diventare antifascisti, un “Anti” che significa impegno e lotta senza tregua contro tutte le forme del fascismo. Combattere il fascismo significa non lasciargli spazio, significa riappropriarci dei nostri spazi di lotta, anche quelli che col tempo abbiamo abbandonato e che il fascismo sta cercando di ricondurre a se. Il fascismo va combattuto nella nostra vita quotidiana, allontanando il cancro del pregiudizio nei confronti del diverso, nelle nostre famiglie, sul posto di lavoro e persino al bar. Potremmo dire che essere antifascista è uno stile di vita è accettare e amare la diversità, è lottare ogni giorno laddove i nostri occhi vedono e le nostre orecchie sentono. Se ognuno di noi fosse antifascista ogni volta che sentisse parlare o vedesse il fascismo allora questo sarebbe oggi gia debellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;LANCIAMO ALLORA UN APPELLO A TUTTI GLI ANTIFASCISTI BRESCIANI PERCHE’ COLLABORINO ALLA COSTRUZIONE DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA DELLA BASSA BRESCIANA.&lt;br /&gt;PERCHE’ IL FASCISMO SIA COMBATTUTO LADDOVE PROVI A RINASCERE DALLE SPORCHE CENERI DEL SUO PASSATO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“la distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono.” Hobsbawn, il secolo breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per informazioni scrivere a: r.esistenzacritica@gmail.com &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-2545407439336327735?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/2545407439336327735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=2545407439336327735' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2545407439336327735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/2545407439336327735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/coordinamento-antifascista-della-bassa.html' title='Coordinamento Antifascista della Bassa Bresciana'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SK1lDcgvFnI/AAAAAAAAAJ0/-of90hsTeIo/s72-c/VOLANTINO+ANTIFA+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-949948071999657594</id><published>2008-08-20T10:24:00.001+02:00</published><updated>2008-08-20T10:29:05.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articoli'/><title type='text'>Sedicenne tolto alla madre perchè milita in Rifondazione</title><content type='html'>IL CASO. Il giudice lo affida al padre: tra le motivazioni anche quelle politiche&lt;br /&gt;La motivazione: frequenta estremisti, la donna non sa badare all'educazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli dicono che somiglia a Scamarcio, l'attore. A sedici anni, fa piacere. Ma ha promesso che oggi si taglia i capelli arruffati e magari non lo bollano più come comunista. Circolo Tienanmen, tessera dei Giovani comunisti, trovata dal padre, fotocopiata dai servizi sociali, allegata all'ordinanza del Tribunale di Catania, prima sezione civile, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all'educazione del ragazzo il quale ha "la tessera d'iscrizione a un gruppo di estremisti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, M. P. - che preferisce non essere citato con il suo nome, visto che lui, ragazzo esuberante, lo conoscono un po' tutti a Catania - è stato di fatto accusato di essere comunista rifondarolo, uno che frequenta "luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope", dove cioè c'è il sospetto che si bevano birre e si fumino spinelli. Nel giudizio degli assistenti sociali, le cose stanno pure peggio perché i comunisti sono "estremisti, il segretario del circolo è un maggiorenne che pare abbia provveduto a convincere all'iscrizione e all'attivismo altri ragazzi", tra cui l'amico del cuore del sedicenne, anche lui una testa matta che lo trascina nella vita "senza regole". Non è l'unica ragione, ovvio, per far pendere la bilancia della contesa sull'affido dalla parte paterna, ma la militanza comunista è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. M. P. è stato tolto alla madre e ora assegnato al padre, insieme al fratello più piccolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra un uomo e una donna, dopo una travagliata separazione, la resa dei conti si scarica spesso sui figli. Cose che succedono, non dovrebbero. La ragione, si sa, non sta mai da una parte sola. Però a Catania, ora ci si è messa di mezzo la politica. Mai infatti i comunisti, rifondaroli o del Pdci, si erano sentiti citati in un tribunale come pericolosi, estremisti, prova provata e sintomo di devianza giovanile. "Fino a ieri si chiamava militanza, e Rifondazione era il partito del presidente della Camera, Fausto Bertinotti; la sinistra comunista aveva due ministri nel governo Prodi", si sfoga Orazio Licandro, responsabile dell'organizzazione del Pdci. Nel partito di Diliberto hanno suonato l'allarme: comincia così la caccia alle streghe, usando in una storia delicata e complessa di affido familiare lo spauracchio dei comunisti, "è l'anticamera della messa al bando, siamo ormai extraparlamentari e anche pericolosi. Non è fascismo? Poco ci manca". Elencati nel dossier del tribunale infatti ci sono la tessera, con il costo dell'adesione, il faccione di Che Guevara e la fede nella rivoluzione riassunta nella frase "No soy un libertador, los libertadores existen, son los pueblos quienes se liberan". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è inoltre la parodia di una canzone dei Finley "Adrenalina", ode alla cocaina, riferimenti che mandano in tilt un padre come una madre. Mamma Agata, medico ospedaliero, è disorientata. Il Tribunale la obbliga intanto a versare 200 euro al mese al marito per il mantenimento dei figli, a lasciare la casa nel comune etneo dove la famiglia risiedeva. Nel più pessimista dei suoi incubi, racconta, si aspettava un affido condiviso. L'Istat calcola che ormai in Italia i figli bipartisan del divorzio stanno crescendo fin quasi a diventare sette su dieci. Dev'essere la storia di un'altra Italia, non cose che capitano qua, da queste parti a Catania, taglia corto Agata. Non è disposta a riconoscere argomenti e legittimità delle richieste paterne, che invece ci sono. E il figlio? "Va al mare e studia, ha avuto tre debiti al penultimo anno del classico - greco, latino e filosofia - d'altra parte come può essere sereno con questa guerra in atto?". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non facile certo, spiegare a M. P. che le difficoltà della vita per alcuni, per lui ad esempio, si sono presentate in anticipo. Capita, ma s'impara prima. Difficile a quanto pare, far comprendere al padre che, come scriveva Freud, l'adolescenza è una malattia grave ma per fortuna si guarisce. L'avvocato della madre Mario Giarrusso assicura che tenterà altri approcci, mediazioni, soluzioni. I comunisti denunciano il clima da "anticamera della messa al bando" che si respira nell'isola. M. ha progetti bellicosi per l'autunno, ma tutti davvero poco preoccupanti: una band con gli amici dove lui vuole suonare il basso e la chitarra, la militanza politica, il teatro grande passione. "Con il suo gruppo ha vinto anche un premio", s'inorgoglisce la dottoressa Agata. Nelle relazioni dei servizi sociali e nell'ordinanza del tribunale le si rimprovera di avere nascosto al marito che il ragazzo ha avuto una "irregolare frequenza scolastica", di avere dato il suo beneplacito a "mancati rientri a casa", oltre a una serie di leggerezze anche verso l'altro fratellino (la figlia più grande è maggiorenne). Ma mai si sarebbe aspettata di trovarsi sotto accusa per le idee del figlio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di GIOVANNA CASADIO (www.repubblica.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-949948071999657594?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione/affidamento-rifondazione.html' title='Sedicenne tolto alla madre perchè milita in Rifondazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/949948071999657594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=949948071999657594' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/949948071999657594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/949948071999657594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/sedicenne-tolto-alla-madre-perch-milita.html' title='Sedicenne tolto alla madre perchè milita in Rifondazione'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-1077078518574372711</id><published>2008-08-19T12:34:00.002+02:00</published><updated>2008-08-19T13:03:25.670+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antirazzismo'/><title type='text'>Nuovo razzismo, vecchio male</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqiKXUy-kI/AAAAAAAAAIY/2z-7Dw64cRY/s1600-h/leggi_razziste.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqiKXUy-kI/AAAAAAAAAIY/2z-7Dw64cRY/s400/leggi_razziste.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5236175815715256898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente si sente parlare spesso di "nuovo razzismo".&lt;br /&gt;Proprio ieri a Genova l'ultimo caso di pestaggio di gruppo (13 contro 1) ai danni di un giovane angolano, che ha come unica "colpa" avere la pelle nera.&lt;br /&gt;I ragazzotti sbruffoni si avvicinano al ventiquattrenne, che passeggiava serenamente con un'amica, e il boss del gruppo dice testuali parole: «Stasera ho voglia di picchiare qualcuno. Guardate, sta passando uno sporco negro... quasi quasi mi sfogo con lui. Puzzi, lo sai negro?». Assunçao l'ha ignorato. Ma il giovane italiano non s'è rassegnato: «Te ne devi tornare al tuo paese, in Africa. Ti ammazzo». &lt;br /&gt;La vittima ha riportato lividi su tutto il corpo, escoriazioni dappertutto, una lussazione, e un gran dolore nel cuore, che si porterà dietro per tutta la vita.&lt;br /&gt;"Sono arrivati colpi da tutte le parti, non vedevo più nulla: cercavo solo di resistere, di non cadere a terra. E nelle orecchie mi rimbombavano gli insulti". Quando qualcuno dalla discoteca esce per soccorrerlo - i buttafuori, particolarmente robusti, sono anche loro di origine africana - il branco fugge e si disperde. Scappano in direzione della stazione, la telecamera forse li riprende. "Qualcuno di loro aveva la testa rasata. Ma non mi sembra di avere visto tatuaggi o simboli particolari". &lt;br /&gt;La polizia ritiene che si tratti di un gruppo di balordi, senza particolari connotazioni politiche. Di simpatie per l'estrema destra avrebbero parlato invece persone che hanno assistito all'aggressione, e che sostengono di aver riconosciuto alcuni presunti frequentatori di un vecchio circolo di Forza Nuova del quartiere.&lt;br /&gt;Questo è solo l'ultimo di una serie di casi (a Verona a inizio Maggio un ragazzo è stato ucciso da un gruppo di naziskin) che sempre piu' spesso avvengono nelle nostre città, ovviamente mai riportati al telegiornale o nelle trasmissioni-dibattito di parte.&lt;br /&gt;Il razzismo c'è, e cresce sempre piu', grazie anche alla politica di intolleranza ed esclusione del diverso del nostro governo. &lt;br /&gt;Pure il papa (si si quello che da giovane era nella Hitler Jugend) si dice preoccupato perchè "Una delle grandi conquiste dell'umanità è il superamento del razzismo - ha detto -. Purtroppo, però, di esso si registrano in diversi Paesi nuove manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali ed economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale". &lt;br /&gt;Vedi caro papa ("caro" nel senso che ci costi non poco...) il razzismo non si è mai estinto, non esiste un nuovo e un vecchio razzismo.&lt;br /&gt;Gli antichi dicevano "Homo homini lupus" per sottolineare quanto l'uomo sia egoista di natura, per il timore di essere sopraffatto da altri simili. Sono passati dei secoli, ma siamo sempre in quella stessa situazione: la paura del "diverso" causa in noi una reazione che sfocia spesso nella xenofobia e nel razzismo. &lt;br /&gt;Chiariamo bene la parola, prima che qualcuno si agiti senza motivo:&lt;br /&gt;Xenofobia (dal greco ξενοφοβία, xenophobia, ossia "paura del diverso"; composto da ξένος, xenos, "estraneo, insolito" e φόβος, phobos, "paura"), ossia la paura di ciò che è distinto per natura, razza o specie. A volte questo atteggiamento non si ferma alla semplice paura ma sfocia in una vera e propria intolleranza e discriminazione nei confronti dell'oggetto della propria paura.&lt;br /&gt;Partendo dal presupposto che tutti gli uomini temono il diverso, la politica per superare questo ostacolo puo' agire in due modi: distruggere e annientare le altre razze, fomentando l'odio verso il diverso, oppure fare in modo che ci sia comunicazione fra popolazioni diverse, integrazione, solidarietà reciproca e rispetto.&lt;br /&gt;Non si puo' certo dire che il nostro governo diffonda principi di solidarietà e uguaglianza fra popoli.&lt;br /&gt;Tutto sommato quello che dice Ratzinger è vero: il razzismo in qualche modo è legato a problemi sociali ed economici.&lt;br /&gt;E' legato al malessere comune, dovuto dalle innumerevoli tasse che paghiamo, agli stipendi da fame, agli affitti da capogiro, alla malasanità, all'insicurezza sul lavoro, alla precarietà, alla tensione che domina ogni minuto della nostra vita...&lt;br /&gt;Questi sono i reali problemi della società, e il Governo sa che non sono risolvibili, per questo distoglie l'attenzione su altro, indirizzando le nostre preoccupazioni altrove. Scontato e banale prendersela coi migranti.&lt;br /&gt;Hai uno stipendio troppo basso?colpa dell'immigrato che ti ruba il lavoro!&lt;br /&gt;La tua città non è sicura?colpa di tutti quei neri!&lt;br /&gt;Troppo semplice accusare sempre l'emarginato, il piu' debole... Consiglio a tutti la lettura di "Stato di paura" di Michael Cricton.&lt;br /&gt;E' quello in cui viviamo, uno stato di paura.&lt;br /&gt;I governi deviano l'interesse della gente su finti problemi per distogliere l'attenzione dalle magagne dello stato.&lt;br /&gt;Nel nostro caso fomenta l'odio razziale con leggi ad hoc, informazione di parte (al tg sembra che solo i rumeni stuprino delle donne, ma lo sapete che il 70% degli stupri avviene in famiglia?e del restante 30% neanche un terzo è commesso da stranieri?!), italianizzazione estrema di ogni cosa (fascismo?), "pacchetti sicurezza" only contro migranti ecc ecc.&lt;br /&gt;E la gente, incazzata, delusa, frustrata reagisce con sommosse popolari, ronde notturne, roghi ai campi rom, pestaggi di gruppo... facendo il gioco di coloro che sanno come deviare le nostre menti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-1077078518574372711?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/1077078518574372711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=1077078518574372711' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1077078518574372711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1077078518574372711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/nuovo-razzismo-vecchio-male.html' title='Nuovo razzismo, vecchio male'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqiKXUy-kI/AAAAAAAAAIY/2z-7Dw64cRY/s72-c/leggi_razziste.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5205195294522215350</id><published>2008-08-08T19:11:00.005+02:00</published><updated>2008-08-29T09:53:22.503+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ghedi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='coordinamento antifa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><title type='text'>NAZIFASCISTI A GHEDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SJx-4ok0OqI/AAAAAAAAAH0/OUmuHuO8pWU/s1600-h/063.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232196378527283874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SJx-4ok0OqI/AAAAAAAAAH0/OUmuHuO8pWU/s400/063.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Proprio nel giorno della nostra festa Antifascista ecco spuntare come i funghi i nazifasci bresciani, che tentano di occupare una delle cascine piu’ famose di Ghedi per creare un “centro sociale”, definito da loro stessi “apolitico”.&lt;br /&gt;Ma di apolitico non c’è niente; partiamo dai promotori dell’iniziativa. Facciamo i nomi. Silvio Olivetti e Umberto Malafronte. E l’associazione Leonessa, che tutti bene o male conoscono, che di apolitico non ha proprio nulla. Tutto sostenuto da CasaPound Italia.&lt;br /&gt;Perché Ghedi?&lt;br /&gt;Questo bisognerebbe chiederlo a loro, perché hanno scelto la cascina Martinenga come (parole di Olivetti) “simbolo lombardo della lotta di una Comunità umana e politica alla speculazione e alla crezione di luoghi che sono diventati nel tempo rifugio di immigrati clandestini, spacciatori e prostitute”.&lt;br /&gt;Innanzitutto occupare un locale abusivamente è reato, e se proprio vogliono farlo, dovrebbero farlo con discrezione!infatti ancora prima che occupassero la cascina, Ghedi era a conoscenza dell'evento. I carabinieri non ci han messo molto a sgomberare tutto...&lt;br /&gt;Secondo, lo stabile era in via di ristrutturazione, e tante cose che han raccontato nei loro forum e ai giornali sono fintissime.&lt;br /&gt;Terzo (lasciatemelo dire), qualsiasi cosa ci sia in quella cascina, è comunque meglio di un rifugio di nazifascisti!&lt;br /&gt;E per ultimo, ma diciamolo a bassavoce, quella cascina è pericolante!!!!&lt;br /&gt;Immediata la reazione su internet soprattutto, e, chissà come (forse grazie all’appoggio di qualche amico?) sui giornali.&lt;br /&gt;L’area a quanto pare è stata sgomberata dai carabinieri…&lt;br /&gt;Vedremo cosa accadrà in futuro, intanto informiamo la cittadinanza con un volantino preparato da antifascisti bresciani, perché Ghedi non è fascista, Ghedi non è razzista, Ghedi non vuole un centro di nazifasci sul suo territorio.&lt;br /&gt;R*esistenza Critica appoggia in pieno l’iniziativa e aiuta gli amici antifa nella lotta contro questo presunto centro sociale. Non so se vi è chiaro, NON VI VOGLIAMO! Ecco il volantino Antifa che sarà distribuito a partire da domani a Ghedi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grave fatto sta accadendo in questi giorni a Ghedi: un gruppetto di fascisti xenofobi e razzisti hanno occupato illegalmente la cascina Martinenga.&lt;br /&gt;Anche se le forze dell’ordine hanno già avviato la procedura di sgombero, vogliamo ugualmente denunciare l’incostituzionalità di ogni forma di nazifascismo e la nostra totale contrarietà e vogliamo dare un avvertimento a questi individui: far capire loro che qui, come del resto ovunque vadano, non sono accolti ed accettati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo pronti a tutto per fermare questa onda reazionaria che si sta allargando in modo preoccupante, grazie anche all’aiuto dato loro da chi ci governa, i quali con le loro leggi securitarie, con le loro norme atte a colpire l’immigrazione ed il dissenso, hanno legittimato la rinascita di questi gruppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo fortemente preoccupati delle sempre più continue azioni di attacco confronti di cittadini della provincia di Brescia e soprattutto degli abitanti nella zona della Franciacorta. E’ storia recente una lettera minatoria ad una cittadina di Rovato;, lo sparo di alcuni proiettili rivolti ad una vetrina di una libreria gestita da un altra persona della franciacorta e più recentemente l’incendio di uno striscione durante una festa organizzata a Cologne da alcuni cittadini, gesto che poteva avere conseguenze gravi vista la presenza di alcuni bambini che giocavano nelle vicinanze. Non dimentichiamo anche tutti gli episodi di intimidazione contro i centri sociali bresciani ed organi di informazione alternativi, e tutti i preoccupanti gesti xenofobi e razzisti degli ultimi mesi dei quali le cronache sono piene ma ai quali non viene dato giusto risalto dalla stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo dire a tutti questi individui definitisi dal loro portavoce Silvio Olivetti “Fascisti del terzo millennio” che noi siamo gli ANTIFASCISTI DA SEMPRE e che in questa zona non c’è posto per personaggi che inneggiano l’odio razziale, sessuale e politico!&lt;br /&gt;Vigileremo costantemente ed in modo capillare sul territorio e se questi fascisti non verranno respinti in modo legale dalle autorità competenti, ci sentiremo legittimati a respingerli con una mobilitazione collettiva di tutte le forze e le realtà antagoniste ed antifasciste presenti sul territorio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHIEDIAMO A TUTTI I CITTADINI DI SOSTENERCI IN QUESTA LOTTA CONTRO COLORO CHE VOGLIONO RISCRIVERE LA STORIA, COLORO CHE HANNO DIMENTICATO CIÒ’ CHE CON IL SACRIFICIO DELLA RESISTENZA SI È’ DURAMENTE OTTENUTO:&lt;br /&gt;LIBERTA’, UGUAGLIANZA, SOLIDARIETA’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRUPPO ANTIFASCISTA LOCALE&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5205195294522215350?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5205195294522215350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5205195294522215350' title='39 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5205195294522215350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5205195294522215350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/nazifascisti-ghedi.html' title='NAZIFASCISTI A GHEDI'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SJx-4ok0OqI/AAAAAAAAAH0/OUmuHuO8pWU/s72-c/063.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7100492489139257039</id><published>2008-08-08T18:32:00.005+02:00</published><updated>2008-08-10T05:17:01.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='street style night'/><title type='text'>Street Style Night - impressioni</title><content type='html'>A 3 giorni dal primo evento di R*EC possiamo dire di essere molto soddisfatti dell’esito della serata. E’ stato un bel momento di incontro, allegria e, speriamo, riflessione. In questo momento difficile per la Sinistra italiana i Compagni devono essere uniti nelle battaglie comuni, per fronteggiare le leggi razziste-xenofobe-leghiste-fasciste di Brescia e quelle fascistissime del Berlusconi2. In un periodo in cui gruppi nazifascisti si formano sotto gli occhi di tutti (anche a Ghedi!) dobbiamo ricordare a tutti i ragazzi e non che il rispetto, l’uguaglianza, la lotta contro ogni forma di razzismo e oppressione è vivo dentro di noi, e sempre lo sarà finchè ci sarà un Compagno pronto a gridare il suo odio per gli sfruttatori e i razzisti.&lt;br /&gt;E’ stata una serata con buona musica, tanti giovani, c’è stata una buona risposta ai nostri inviti, soprattutto da altri paesi.&lt;br /&gt;Abbiamo raccolto una sessantina di questionari (grazie!!) e consegnato centinaia di volantini per farci conoscere.&lt;br /&gt;Molto positivo anche l’incontro con le altre realtà che abbiamo invitato alla festa.&lt;br /&gt;Angolo dei ringraziamenti:&lt;br /&gt;il primo, ovviamente, a Rifondazione Comunista di Ghedi che ci ha appoggiato e ci ha permesso di realizzare questo evento.&lt;br /&gt;Un abbraccio grosso a Rita, che ci sostiene sempre e per l’occasione ha scritto la bellissima poesia “la Moviola”, pubblicata sulla presentazione della serata e del nostro movimento.&lt;br /&gt;Ringraziamo tutte le associazioni presenti con i banchetti, in particolare gli amici del Comitato Via le Atomiche, e quelli del gruppo “&lt;a href="http://www.marxismo.net/"&gt;FalceMartello&lt;/a&gt;”.&lt;br /&gt;Ringraziamo i gruppi che han suonato, i ragazzi che si sono occupati della cucina, i realizzatori dei murales e chi ci ha aiutato a montare e preparare tutto.&lt;br /&gt;Il ringraziamento piu’ grande va a tutti i Compagni che sono accorsi con entuasiasmo, in particolare agli amici di &lt;a href="http://rivoltakulturale.blogspot.com/"&gt;Rivolta Kulturale &lt;/a&gt;con cui speriamo di intraprendere una proficua collaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impegno estivo di R*EC continua con l’aggiornamento del blog (a singhiozzo, son tutti in vacanza!), l’impegno antifascista (vedi prossimo post) e la presenza dal 14 al 21 agosto alla &lt;a href="http://www.radiondadurto.org/festa2008/index.htm"&gt;festa di Radio Onda d’Urto&lt;/a&gt;, ospiti del Comitato Via le Atomiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7100492489139257039?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7100492489139257039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7100492489139257039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7100492489139257039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7100492489139257039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/resoconto-della-serata-organizzata-da.html' title='Street Style Night - impressioni'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-9152601440941416741</id><published>2008-08-05T12:33:00.002+02:00</published><updated>2008-08-08T20:48:27.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petizioni'/><title type='text'>AIUTIAMO IL COMPAGNO IRANIANO DAVOOD BAGHERI!</title><content type='html'>&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Davood Bagheri è rinchiuso in un carcere turco dal 5 Aprile, senza aver commesso alcun reato, per il solo fatto di essere fuggito dall'Iran, per salvarsi dal carcere e dalla tortura.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Davood fa parte del movimento comunista Freedom and Equality seeking students, che da dicembre 2007 subisce la dura repressione del regime di Teheran, per le sue posizioni antigovernative, a sostegno dei lavoratori e del popolo iraniano e contro la guerra imperialista degli Usa nella regione mediorientale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;La sua intenzione era quella di raggiungere l'Europa, ma la sua fuga è stata fermata a Istanbul e da lì è stato rinchiuso nel carcere di Edirne in attesa di ottenere lo status di rifugiato politico o, in alternativa, il rimpatrio. Nonostante i diversi e ripetuti appelli da parte dei compagni, Amnesty International e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati si sono dimostrati sordi. Davood, in prigione, continuava a subire maltrattamenti e torture da parte delle guardie carcerarie. Alla notizia del rifiuto dello status di rifugiato, la situazione è diventata talmente critica che Davood ha tentato il suicidio. Ricoverato nell'ospedale del carcere e poi riportato in cella Davood, da metà luglio, è entrato in sciopero della fame. Il 25 Luglio, alle 14.00 è stato trasferito in un carcere di massima sicurezza, in una cella di isolamento, e da lì si teme, possa essere rimpatriato. Le sue condizioni di salute sono precarie, aggravate dai maltrattamenti e dalle torture che continua a subire. La Turchia ha un accordo&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;con l'Iran che le permette di bypassare gli accordi internazionali in materia di asilo e rimpatriare tutti i profughi. La vita di un nostro compagno è in serio pericolo, ha bisogno di un gesto rivoluzionario, che serva a cambiare lo stato di cose attuale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;Per aiutarlo possiamo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;- scrivere un comunicato ad Amnesty International, all'UNHCR (alto commissariato delle nazioni unite), alle agenzie stampa, quotidiani, anche locali e di partito, ad altre organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;- firmare la petizione: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.petitiononline.com/db20085/petition.html"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;http://www.petitiononline.com/db20085/petition.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;- contattare &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="mailto:clastat@gmail.com"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;clastat@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt; per organizzare ulteriori iniziative. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="Testopreformattato" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:12;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La lotta non deve conoscere confini!&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-9152601440941416741?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/9152601440941416741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=9152601440941416741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/9152601440941416741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/9152601440941416741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/aiutiamo-il-compagno-iraniano-davood.html' title='AIUTIAMO IL COMPAGNO IRANIANO DAVOOD BAGHERI!'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4937003019151714394</id><published>2008-08-05T12:32:00.001+02:00</published><updated>2008-08-05T12:35:24.288+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingiustizia'/><title type='text'>SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI IRANIANI</title><content type='html'>&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;  &lt;p class="Testopreformattato"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Azady Barabary (Freedom and Equality seeking students) è un movimento politico marxista radicato nelle università di Teheran e di tutto l'Iran. I suoi membri sono studenti, ex studenti espulsi dagli atenei per la loro attività politica e perseguitati dal regime, attivisti per i diritti umani e delle donne. Il movimento vede come assolutamente coincidenti le istanze comuniste e la preservazione, la difesa dei diritti umani: l'essere umano è il soggetto delle dinamiche storiche di cui il conflitto di classe è il motore. Se quella comunista è l'unica società in cui libertà e eguaglianza possono spiegarsi nella loro totale essenza, il compito di un comunista è quello di organizzare il movimento operaio e allo stesso tempo di difendere i diritti umani. Azady Barabary (DAB) si pone così come una amalgama tra il movimento operaio iraniano, la classe intellettuale, i movimenti per la difesa delle donne, degli omosessuali, delle minoranze etniche e di tutti quei soggetti vittime di un conflitto sociale ogni giorno più acuto e drammatico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Testopreformattato"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;L'Iran può apparire come una società monolitica, incentrata sulla sharia e forte dei suoi valori, votata al fondamentalismo e alla violazione quotidiana dei diritti basilari , perché così ci viene presentata grossolanamente dai mass media, nel volgare tentativo di costruire il “nemico” . Ma l'Iran è altro. E' un paese in cui in conflitto di classe esplode con sempre più forza per le strade delle città, attraverso le proteste del popolo, dei lavoratori e degli studenti. I comunisti hanno sempre avuto un ruolo cardine nelle battaglie del popolo contro la teocrazia, e per questo hanno pagato col sangue, con anni di prigionia e tortura, con un genocidio politico perpetrato negli anni '80 dal regime dell'Ayatollah Khomeini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Testopreformattato"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;Nonostante ciò, i compagni del DAB, da due anni a questa parte conducono la loro battaglia politica organizzando le maggiori manifestazioni sia studentesche che operaie, pubblicando riviste, articoli e insegnando la teoria marxista negli atenei. Ma se prima il regime perseguitava singoli membri, da dicembre la persecuzione è diventata massiccia. Il 4 dicembre, infatti, in seguito alla manifestazione per il Giorno dello Studente, in cui i compagni gridavano il loro NO AL REGIME TEOCRATICO E NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA AMERICANA, più di sessanta attivisti sono stati arrestati, portati nelle carceri di Evin, torturati e costretti a confessare davanti ad una telecamera. La brutalità delle torture ha ucciso uno studente curdo, Ibrahim Lotfolahi, mentre, dopo più di 8 mesi, Farhad Hajmirzaee rimane in carcere, sotto tortura, senza processo, per il suo rifiuto a confessare reati mai commessi. Il gruppo infatti è stato accusato di apostasia, azioni contro lo stato, collusione con gruppi di opposizione esterni al paese. Per reati del genere sono previste pene molto severe, compresa la condanna a morte. Già uno studente, Abed Tavancheh è stato condannato a 8 mesi, che sta scontando nel carcere di Arak, ed è entrato in sciopero della fame. Altri membri del gruppo sono stati costretti a lasciare il paese e chiedono asilo politico in Turchia e in altri paesi europei. Uno di loro Davood Bagheri, è stato arrestato nel marzo scorso mentre cercava di passare il confine dalla Turchia alla Grecia,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è stato rinchiuso nel carcere di Edirne e sottoposto a maltrattamenti e torture che l'hanno portato più di una volta a tentare il suicidio. Ora Davood aspetta di essere rimpatriato in Iran, rinchiuso in un carcere di massima sicurezza e in condizioni di salute precarie. Quel che gli accadrà in Iran non ha bisogno di essere specificato. L'indifferenza della stampa, delle organizzazioni umanitarie, non possono non far pensare ad una voluta discriminazione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nei confronti di comunisti, vittime di abusi e di violazioni dei diritti umani. Ma si tratta di organizzazioni borghesi, fanno il loro lavoro. La difesa dei compagni iraniani tocca a noi comunisti!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="Testopreformattato"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.libertaegiustizia.blogspot.com/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Testopreformattato"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;clastat@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4937003019151714394?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4937003019151714394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4937003019151714394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4937003019151714394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4937003019151714394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/solidariet-ai-compagni-iraniani.html' title='SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI IRANIANI'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-4644786620905320286</id><published>2008-08-05T12:28:00.002+02:00</published><updated>2008-08-05T12:29:02.531+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Il Fondamentalista Riluttante di M. Hamid</title><content type='html'>Un testo scorrevole e coinvolgente, in prima persona, che appassiona dalla prima all'ultima pagina.&lt;br /&gt;E' essenzialmente un lungo dialogo in una piazzetta di Lahore, in Pakistan, fra un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fondamentalista &lt;/span&gt;con un lungo passato e un misterioso occidentale.&lt;br /&gt;Il racconto della vita del neofondamentalista, non per scelta bensì per necessità, si snoda fra la sua vita negli Stati Uniti, i grandi successi nelle migliori università, la carriera in una azienda di consulenze economiche e un grande amore.&lt;br /&gt;Poi la caduta, la percezione del suo ruolo nella sua vita, il ricordo del passato in Pakistan e un grande cambiamento lento ed inesorabile nel suo essere.&lt;br /&gt;Un romanzo appassionante e scritto sapientemente, che lascia spazio ad interessanti spunti di riflessione sul &lt;span style="font-style: italic;"&gt;diverso &lt;/span&gt;e sulla situazione mondiale attuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-4644786620905320286?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880618710.html' title='Il Fondamentalista Riluttante di M. Hamid'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/4644786620905320286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=4644786620905320286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4644786620905320286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/4644786620905320286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/08/il-fondamentalista-riluttante-di-m_05.html' title='Il Fondamentalista Riluttante di M. Hamid'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-1029657832816220289</id><published>2008-07-31T11:26:00.004+02:00</published><updated>2008-08-08T20:47:35.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ghedi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='street style night'/><title type='text'>STREET STYLE NIGHT - 5 AGOSTO - GHEDI (BS)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_lr-1GRp8edY/SJGGSpD6OoI/AAAAAAAAADc/b1DfaTrIQYs/s1600-h/rosso.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229108297171876482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 303px; CURSOR: hand; HEIGHT: 483px" height="462" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_lr-1GRp8edY/SJGGSpD6OoI/AAAAAAAAADc/b1DfaTrIQYs/s400/rosso.jpg" width="303" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Martedi 5 Agosto il Movimento Giovanile R*Esistenza Critica organizza una serata di festa e di incontro, ospite della festa di Rifondazione Comunista.&lt;br /&gt;Alla festa troverete il nostro gazebo dove ci presenteremo, vi informeremo dei progetti futuri, e cercheremo di raccogliere offerte per l'organizzazione di un ambizioso evento a Ghedi previsto per settembre.&lt;br /&gt;Saranno presenti anche associazioni amiche con i loro stand, ed inoltre ristorante, bar, ruota della fortuna, libreria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata si intitola "Street Style Night", ossia notte dello stile di strada.&lt;br /&gt;Ci sarà musica con DJ, musica dal vivo con i "Fine 99" e i "DCP", graffiti art con ragazzi che realizzeranno murales su pannelli, e momenti di incontro con altre realtà bresciane che promuovono eventi culturali e sociali importanti.&lt;br /&gt;L'idea è di riabilitare quello che è lo stile spontaneo e resistente che nasce e cresce nelle nostre città. Uno stile inclassificabile, che si sviluppa e si rivela in mille forme diverse.&lt;br /&gt;In una società dove la moda e la paura causano (a livello di stile di vita) una omologazione che porta sempre piu' all'esclusione del diverso, la strada si fa carico di accogliere le diversità senza pregiudizi. Queste realtà, escluse dai palazzi , trovano solo nella strada il luogo per esprimersi e incontrarsi. Da qui deve nascere la politica: quando essa diventa solo sterile rappresentazione, un'immagine, un fantasma che tocca tutti ma che non puo' essere toccato da nessuno, non è piu' efficace.&lt;br /&gt;La politica delle immagini deve lasciare posto alla politica dei corpi; il razzismo non si combatte in tv o sui giornali ma nelle nostre piazze, il rispetto per le altre culture, per il diverso, l'odio per tutte le forme di oppressione e soggiogamento nei confronti di altri popoli non si giocano sui giornali o nei nostri circoli, ma devono mostrarsi in strada, laddove i nostri corpi camminano, sentono e vedono.&lt;br /&gt;Allora la politica tornerà a diventare realtà, e non più immagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;___________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-1029657832816220289?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/1029657832816220289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=1029657832816220289' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1029657832816220289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/1029657832816220289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/street-style-night-5-agosto-ghedi-bs.html' title='STREET STYLE NIGHT - 5 AGOSTO - GHEDI (BS)'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_lr-1GRp8edY/SJGGSpD6OoI/AAAAAAAAADc/b1DfaTrIQYs/s72-c/rosso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-8179974689130488062</id><published>2008-07-31T08:48:00.001+02:00</published><updated>2008-07-31T08:48:50.965+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingiustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='travaglio'/><title type='text'>La voce del padrone</title><content type='html'>Torna in mente quel che scrisse Montanelli, sulla Voce, il 26 novembre ’94: “Dobbiamo prepararci a presentare le nostre scuse a Emilio Fede. L’abbiamo sempre dipinto come un leccapiedi, anzi come l’archetipo di questa giullaresca fauna, con l’aggravante del gaudio. Spesso i leccapiedi, dopo aver leccato, e quando il padrone non li vede, fanno la faccia schifata e diventano malmostosi. Fede, no. Assolta la bisogna, ne sorride e se ne estasia, da oco giulivo. Ma temo che di qui a un po’ dovremo ricrederci sul suo conto, rimpiangere i suoi interventi e additarli a modello di obiettività e di moderazione… Oggi, per instaurare un regime, non c’è più bisogno di una marcia su Roma né di un incendio del Reichstag, né di un golpe sul palazzo d’Inverno. Bastano i cosiddetti mezzi di comunicazione di massa: e fra di essi, sovrana e irresistibile, la televisione. (...) Il risultato è scontato: il sudario di conformismo e di menzogne che, senza bisogno di ricorso a leggi speciali, calerà su questo Paese riducendolo sempre più a una telenovela di borgatari e avviandolo a un risveglio in cui siamo ben contenti di sapere che non faremo in tempo a trovarci coinvolti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-8179974689130488062?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/' title='La voce del padrone'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/8179974689130488062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=8179974689130488062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8179974689130488062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8179974689130488062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/la-voce-del-padrone.html' title='La voce del padrone'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5807114552342420267</id><published>2008-07-25T19:22:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:46:31.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antiberluska'/><title type='text'>TUTTE LE PROMESSE MANCATE DI BERLUSCONI</title><content type='html'>Il Documento di programmazione economico-finanziaria per il 2009-2113 indica come priorità assolute l’accrescimento della produttività del sistema paese ed il progressivo risanamento della finanza pubblica. Obiettivi teoricamente condivisibili se il loro perseguimento fosse improntato all’equità sociale e fiscale. Ma la logica di fondo del documento è quella già sperimentata nel precedente governo Berlusconi: riduzione del ruolo dello Stato attraverso un drastico ridimensionamento della spesa pubblica, “senza nuove tasse e senza ridurre i servizi”, che però “saranno aperti al mercato”, cioè privatizzati. Insomma la quadratura del cerchio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per uscire dalla crisi (diminuzione della crescita, dell’export, della domanda interna, del potere d’acquisto di salari e pensioni, ecc.) in vario modo a pagare saranno quindi i soliti noti, i lavoratori a reddito fisso ed i pensionati, sia perché inevitabilmente i servizi saranno più costosi o ridotti, sia perché gli aiuti fiscali, che sono stati promessi ai lavoratori dipendenti, ai pensionati ed alle famiglie, sono inadeguati se non virtuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure i lavoratori italiani guadagnano il 20% in meno della media OCSE e così pure stanno indietro per potere d’acquisto. A fronte di un’inflazione reale che viaggia sul 3,8%, è fissata un’inflazione programmata dell’1,7% per il 2008 e dell’1,5% per gli anni successivi, il che produrrà maggiore povertà, un restringimento e non un incremento dei consumi privati. Altro che tutela del potere d’acquisto! I lavoratori potranno però sbarcare il lunario effettuando molto lavoro straordinario ottenendo così un illusorio beneficio fiscale a scapito della sicurezza sul lavoro e del modello di vita. Perché invece non provvedere a restituire il fiscal drag e a concedere le detrazioni fiscali da tempo richiesti dalle Organizzazioni sindacali? Ovviamente Confindustria e company non sono interessate a questo discorso, che è di giustizia fiscale, ma che va più incisivamente in direzione dell’allargamento della domanda interna. I primi passi della manovra e dello stesso DPEF avrebbero dovuto avere come obiettivo prioritario proprio l’aumento dei consumi e degli investimenti. Invece si procede in senso contrario con conseguenti effetti recessivi anche sull’occupazione, soprattutto femminile e giovanile. Non sono previste misure a sostegno dei redditi più danneggiati dalla inflazione, né particolari interventi di politica stato sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le tasse, almeno per i prossimi anni, non vi sarà nessun abbassamento della pressione fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso, con l’annunciato “federalismo fiscale” resteranno ticket ed ulteriori addizionali regionali. Per non dire come la sua attuazione finirà, nel settore anzitutto della sanità, per penalizzare le regioni più piccole o meno ricche. Con il decreto-legge 112 del 25 giugno sono stati anticipati alcuni contenuti della manovra. Le questioni di metodo ci interessano sino ad un certo punto. Vediamo la sostanza: quali le linee strategiche? Il rilancio del Mezzogiorno? Per il Sud, il cui divario con il centro-nord non può che aumentare nell’attuale congiuntura non favorevole, non solo non viene riconfermata la percentuale del 45% della spesa in conto capitale, come il precedente Governo Prodi aveva stabilito, ma, per coprire l’eliminazione dell’ICI sulla prima casa anche per i più abbienti, vengono sottratte risorse destinate alle infrastrutture, in particolare della Calabria e della Sicilia. Il nostro sistema produttivo risente di uno svantaggio competitivo anche per lo stato attuale delle infrastrutture, carenti soprattutto al Sud. Ma con il DL 112 subisce un taglio drastico, ancora non pienamente valutabile, anche il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), Tutto questo con buona pace dei parlamentari meridionali del PdL, entusiasti sostenitori delle nuove infrastrutture, come l’Alta Velocità Napoli-Bari o il Ponte sullo Stretto, niente affatto preoccupati della assoluta carenza dei fondi per finanziare l’elenco delle Grandi Opere programmate, che ha nelle migliori intenzioni un valore meramente ricognitivo. A meno che non si contentino del progetto di istituire la nuova Banca del Sud, tra l’altro con una dotazione iniziale risibile, che dovrebbe essere lo strumento per risollevare il Mezzogiorno. Con il decreto, tra l’altro, si avvia una nuova fase di dismissioni del patrimonio immobiliare di Regioni, Province, Comuni ed altri enti locali, secondo le modalità e le disposizioni già imposte nel 2001 dal precedente governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre al decreto è allegato un elenco di disposizioni da abrogare. Si tratta per la quasi totalità di norme di fatto obsolete, già superate da un pezzo!Il Ministro Calderoni vende fumo. Staremo a vedere, dopo i primi fatti dimostrativi, quali leggi saranno inserite nella tabella E della Finanziaria, che definanzia in tutto o in parte le autorizzazioni di spesa per il triennio. Per intanto, al di là degli annunci, nessuna azione concreta sin qui è stata posta in essere per contrastare gli ingiustificati aumenti dei generi di prima necessità e delle tariffe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma la linea di politica economica del governo Berlusconi IV è la prosecuzione pedissequa di quanto già visto in passato: qualche regalo agli amici, come diceva B. Visentini, un po’ di demagogia tanto per dare l’impressione di dare subito qualcosa, mentre ai problemi veri di questo paese (questione salariale, precariato, casa, infrastrutture materiali ed immateriali, ricerca, innovazione, scuola, formazione, ecc.) non viene data risposta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5807114552342420267?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5807114552342420267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5807114552342420267' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5807114552342420267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5807114552342420267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/tutte-le-promesse-mancate-di-berlusconi.html' title='TUTTE LE PROMESSE MANCATE DI BERLUSCONI'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-5122964416692021491</id><published>2008-07-19T20:40:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:45:38.834+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antirazzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>SICUREZZA PUBBLICA: APERTA LA CACCIA AI MANGIATORI DI MANGO</title><content type='html'>Per ragioni di sicurezza pubblica, il sibdaco Paroli e il vicesceriffo leghista Rolfi hanno deciso di vietare con un'ordinanza il consumo di qualsiasi bevanda alcolica nei parchi di Brescia per tutto il periodo estivo. Inoltre stanno applicando con rinnovato rigore il Regolamento di Polizia Municipale (voluto negli anni scorsi dall'ex sindaco di centrosinistra Corsini) che vieta fra l'altro il consumo di qualsivoglia alimento nei luoghi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' infatti verità risaputa e incontestabile ("nè di destra nè di sinistra") che i &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;pic-nic&lt;/span&gt;, anche quelli nel parco, tanto più se con bicchiere di vino o birra, sono una &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;grave minaccia per la sicurezza dei cittadini&lt;/span&gt;. A maggior ragione perchè le persone che più si ostinano a compromettere in questo modo la quiete pubblica sono quelle con la pelle scura o senza padronanza del dialetto bresciano. Insomma gli immigrati che, in concreto, sono i primi destinatari della nuova ordinanza di Paroli&amp;amp;Rolfi, come già del Regolamento di Corsini.&lt;br /&gt;Così, se negli ultimi tempi è capitato anche a te di vedere nei parchi di Brescia persone, magari immigrate, rincorse, identificate e sanzionate con multe salatissime da solerti tutori dell'ordine con sguardo severo e manganello al fianco, non preoccuparti, è tutto normale Si tratta della decisiva lotta ai pericolosi bevitori o mangiatori in luogo pubblico. I più temibili sono i mangiatori di mango. Domenica 22 giugno in un giardino pubblico ne sono stati sorpresi in flagranza di reato tre, operai di originepakistana: la polizia municipale li ha puniti con 390€ di multa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo pubblico viene indicato nei migranti &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;per nascondere le cause vere dell'insicurezza sociale.&lt;/span&gt; Per ricattare e sfruttare meglio la forza lavoro immigrata. &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Per dividere e colpire più facilmente tutti i lavoratori.&lt;/span&gt; Per fomentare guerre tra poveri e &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;garantire l'unica sicurezza che davvero interessa agli imprenditori politici della paura,&lt;/span&gt; tanto a quelli di centrodestra quanto ai loro emuli di centrosinistra: &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;la sicurezza del loro potere e dei loro privilegi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;La vera sicurezza per la quale noi tutte e tutti, italiani e immigrati, non smetteremo mai di lottare è quella che i governi di centrodestra e centrosinistra cercano di toglierci ogni giorno: la sicurezza di non essere sfruttati e di essere liberi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associazione Diritti per Tutti - Radio Onda d'Urto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-5122964416692021491?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/5122964416692021491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=5122964416692021491' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5122964416692021491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/5122964416692021491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/sicurezza-pubblica-aperta-la-caccia-ai.html' title='SICUREZZA PUBBLICA: APERTA LA CACCIA AI MANGIATORI DI MANGO'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-8026965028176276661</id><published>2008-07-15T17:39:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:52:15.215+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingiustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><title type='text'>Bolzaneto: ingiustizia è fatta</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Kzhm6Hdtui8&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Kzhm6Hdtui8&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Arriva la doccia fredda, anzi gelida, che sotto sotto tutti ci aspettavamo.&lt;br /&gt;Sono passati 7 anni dal massacro di Bolzaneto; per 7 anni abbiamo cercato notizie sui siti, abbiamo ricostruito cosa è successo dalle parole dei manifestanti portati nella prigione-lager, abbiamo immaginato le scene cercando di amplificare, increduli del fatto che fosse possibile, le immagini dei pestaggi sulle strade di Genova. Perchè le immagini raccolte sui pestaggi a cielo aperto sono terribili, e un sunto è raccolto in questo video di Paxside (http://www.youtube.com/user/paxside). Ma se questi fatti erano sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole, non risulta difficile capire che nella scuola Diaz, e nella caserma a Bolzaneto, sia avvenuto molto peggio.&lt;br /&gt;Dopo 7 anni di quasi totale silenzio da parte dei media italiani ecco che qualche giornale ci comunica che, dopo 11 ore di Camera di consiglio, vengono condannate 15 persone per quel massacro e ne vengono assolte 30.&lt;br /&gt;Ventiquattro anni complessivi comminati a un terzo dei 45 imputati, pene quasi tutte condonate, aggravanti tutte escluse. Nessuno dei condannati finirà in carcere.&lt;br /&gt;Una sentenza che nei fatti non riconosce le torture ma soltanto alcuni maltrattamenti specifici.&lt;br /&gt;Ma le torture ci sono state, sono state urlate dai Compagni che erano presenti, dai medici che han soccorso ragazzi con dita rotte, teste sanguinanti, colpi inferti da calci, pugni e manganellate su ogni parte del loro corpo. Dichiarazioni messe agli atti.&lt;br /&gt;Come quelle di Marco Poggi, infermiere penitenziario, rinominato dai colleghi: “L’infame di Bolzaneto” perchè ha parlato e ha raccontato la cruda realtà sui fatti avvenuti quelle notti.&lt;br /&gt;“C’è chi sviene o chi vomita sangue ma nulla ferma i carcerieri. Delle violenze nelle strade di Genova c’erano le immagini, le foto, i filmati – commenta l’infermiere Poggi - tutto è avvenuto alla luce del sole. A Bolzaneto, no. Le violenze, le torture si sono consumate dietro le mura di una caserma, in uno spazio chiuso e protetto, in un ambiente che prometteva impunità”.&lt;br /&gt;Ci sono anche ammissioni da parte di alcuni esponenti della polizia, uno di loro dichiarava qualche giorno dopo a Repubblica: “Quello accaduto alla scuola e poi continuato qui a Bolzaneto è stata una sospensione dei diritti, un vuoto della Costituzione.”.&lt;br /&gt;Perchè la maggiorparte dei 300 ragazzi (o forse piu') arrivati alla caserma-lager aveva gia' subito il massacro da parte della polizia nella scuola Diaz.&lt;br /&gt;A Bolzaneto da settimane era stata preparata una vera e propria prigione dal Gruppo Operativo Mobile della polizia penitenziaria per accogliere i manifestanti contro il G8.&lt;br /&gt;Prosegue il poliziotto reo confesso: “"Il cancello si apriva in continuazione, dai furgoni scendevano quei ragazzi e giù botte. Li hanno fatti stare in piedi contro i muri. Una volta all'interno gli sbattevano la testa contro il muro. A qualcuno hanno pisciato addosso, altri colpi se non cantavano faccetta nera. Una ragazza vomitava sangue e le kapò dei Gom la stavano a guardare. Alle ragazze le minacciavano di stuprarle con i manganelli... ".&lt;br /&gt;"Un girone infernale". Un luogo di tortura fisico e psichico. Nella "caserma di Bolzaneto furono inflitte alle persone fermate almeno quattro delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo - dissero i pm - configurano 'trattamenti inumani e degradanti'".&lt;br /&gt;Costretti a mantenere posizioni umilianti per ore, a ogni cedimento, ripartivano i pestaggi. Privati di cibo e sonno, tutti coloro che finiscono loro malgrado a Bolzaneto vengono umiliati, minacciati e terrorrizzati. I bagni divengono occasione per linciaggi, tanto che molti ragazzi preferiscono “farsi tutto addosso” che rischiare nuove botte. Si costringono i detenuti a cantare inni fascisti, come il tradizionale “faccetta nera” o il più folcloristico”uno due tre, viva Pinochet, quattro cinque sei, morte agli ebrei, sette otto nove, il negretto non commuove”. Ad altri viene imposto di insultare Che Guevara o di inneggiare al Duce, a Hitler e persino a Francisco Franco. I celerini più giovani sputano e scalciano e incitano i fermati a sfilare con il braccio destro teso alzato in un sadico saluto romano. “Con Berlusconi possiamo fare quello che vogliamo” ripetevano.&lt;br /&gt;Insomma, Bolzaneto è stata la riesumazione di una caserma fascista.&lt;br /&gt;Quello che stupisce (in realtà non piu' di tanto) è la mancata reazione della politica a questi eventi.&lt;br /&gt;Ciò che lo Stato non appare pronto a riconoscere penalmente per il G8 di Genova 2001, se lo permette economicamente. I ministri degli Interni e della Giustizia dovranno infatti risarcire le 209 vittime di vessazioni per danni materiali e morali con settanta mila euro a testa, per un totale di ben trenta miliardi delle vecchie lire.&lt;br /&gt;Su Liberazione di oggi c'è un articolo che riporta i dati del processo:&lt;br /&gt;“Dall'ottobre del 2005, sono state oltre 180 le udienze di questo processo. I testi sfilati sono stati circa 360 e 155 le parti civili. Circa 50 sono gli avvocati di parte civile ed una sessantina i difensori degli imputati. 45 gli imputati tra generali, ufficiali, funzionari e guardie di polizia, carabinieri e polizia penitenziaria, più un drappello di medici e operatori sanitari dell'amministrazione penitanziaria. La richiesta di pene a marzo scorso, al termine di una requisitoria durata cinque udienze e dopo le testimonianze delle oltre 209 vittime su un totale di 252 arrestati, gran parte illegalmente. I pm Patrizia Petruziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto complessivamente 76 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione. Le richieste di condanna erano contenute in 23 pagine e per leggerle il pm ha impiegato circa un'ora. La pena più alta (5 anni, 8 mesi e 5 giorni) era stata chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, responsabile della sicurezza del centro di detenzione provvisorio. Era il responsabile della sicurezza, ossia il capo delle guardie carcerarie, stesso mestiere che continua a svolgere a Taranto. E' stato condannato a 5 anni. Non avrebbe avuto nulla da ridire che i detenuti fossero costretti dai suoi uomini faccia al muro, in piedi: la cosiddetta posizione del cigno. Di suo si sarebbe pure levato lo sfizio di prendere a calci, pugni e manganellate alcuni degli arrestati nel corso dell'identificazione. Tra gli imputati figura, tra gli altri, Alessandro Perugini, all'epoca dei fatti vice capo della Digos di Genova, per il quale i pm avevano chiesto 3 anni e 6 mesi. E' stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Perugini è più famoso per il cortometraggio di cui è protagonista assoluto: lui, in borghese, che prende un paio di volte la rincorsa per sfigurare meglio un minorenne di Ostia tenuto fermo da alcuni robocop travisati. Nel carcere provvisorio, Perugini, nel frattempo promosso vicequestore, era responsabile della polizia di Stato. Assolto Oronzo Doria, che era colonnello della polizia penitenziaria, ora generale. 3 anni e 2 mesi ( i pm aveva chiesto 9 mesi in più) per Massimo Luigi Pigozzi, assistente capo della polizia di Stato, accusato di aver lacerato la mano a Giuseppe Azzolina, uno degli arrestati. I medici Giacomo Toccafondi e Anna Poggi sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e due mesi e 2 anni e 4 mesi.&lt;br /&gt;Nella richiesta di pene erano stati definiti «degradanti e inumani» i trattamenti per gli ospiti di Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001. Si sbattevano teste contro i muri, si spezzavano dita, s'infilava la testa di detenuti nel buco del water, si manganellavano persone inermi, si minacciavano le ragazze di stupro. Nella caserma della Celere di Genova, tramutata in carcere provvisorio per le retate di no global con un decreto del Guardasigilli Castelli, furono adoperati almeno quattro dei cinque trattamenti considerati inumani e degradanti, ossia tortura, dalla Corte europea di giustizia che s'è occupata della repressione britannica nell'Ulster.&lt;br /&gt;Toccafondi, coordinatore dei medici, era accusato di abuso di atti d'ufficio e di diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata. Se fosse passato in Senato un disegno di legge varato a Montecitorio, per il reato di tortura e per il trattamento inumano e degradante sarebbe prevista l'imprescrittibilità e le pene varierebbero da 4 a 10 anni.”&lt;br /&gt;Non ci sono parole per descrivere l'indignazione che stiamo provando di fronte a questa ingiustizia. Chiuderei con il comunicato stampa del “Comitato Verità e Giustizia per Genova” in cui ci si chiede: l'Italia è ancora una democrazia?purtroppo la risposta la sappiamo tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA&lt;br /&gt;info@veritagiustizia.it - www.veritagiustizia.it&lt;br /&gt;comunicato stampa del 14/07/08&lt;br /&gt;A BOLZANETO UNA PAGINA NERISSIMA, L'ITALIA E' ANCORA UNA DEMOCRAZIA?&lt;br /&gt;Un totale di "soli" 24 anni di pene per i maltrattamenti fisici e morali inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto è certamente poco, ma intanto il tribunale ha condannato 15 persone, fra agenti e personale sanitario, confermando che in quella caserma è stata scritta una delle pagine più nere nella storia recente delle nostre forze dell'ordine. Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica, incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova. A Bolzaneto furono commessi abusi inaccettabili: i maltrattamenti dei detenuti sono del tutto incompatibili con una democrazia. In questi anni è stato favorito in modo irresponsabile un clima di impunità. Alle forze politiche e al parlamento chiediamo: l'Italia è ancora una democrazia?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-8026965028176276661?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/8026965028176276661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=8026965028176276661' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8026965028176276661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/8026965028176276661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/bolzaneto-ingiustizia-fatta.html' title='Bolzaneto: ingiustizia è fatta'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-6121702844544119083</id><published>2008-07-13T10:29:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:53:41.961+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='analisi marxista'/><title type='text'>Il Manifesto del Partito Comunista</title><content type='html'>Ci avviciniamo ora, in punta di piedi, a questo libro storico, a questo riconosciuto capolavoro del genere umano. Ci chiediamo come possa un libro diventare così fonte di ispirazione per migliaia di rivoluzionari e combattenti, come possa un libro del genere cambiare la mentalità e il punto di vista di una persona. Si inizia a leggerlo con curiosità, per la fama e l'aurea di cui questo libro è circondato, alla fine ci si rende conto che si è cambiati e si corre a cercare un altro testo di questi autori, che possa approfondire i contenuti rivoluzionari riportati al suo interno; ci si accorge di una forza magnetica che ti porta su altri testi con questi contenuti, con questa forza, con questo spirito. Ho scritto "contenuti rivoluzionari": è questo il termine esatto, perchè mai avrete letto nulla di simile.&lt;br /&gt;Ammetto che quando lessi per la prima volta queste pagine, temevo di trovarmi di fronte a quel linguaggio ricercato e ai limiti della comprensibilità che utilizzano certi giornali marxisti, ma rimasi piacevolmente deluso: gli autori scrivono in maniera chiara, limpida, rivoluzionaria e comprensibile a tutti, segno che per essere rivoluzionari non bisogna gettarsi nelle spine di un linguaggio eccessivamente colto e ricercato.&lt;br /&gt;Così, scorrendo le pagine (poche decine, dipende dalle edizioni), ci si avventura in un concetto tutto nuovo di Storia, sotto un punto di vista mai sperimentato: si scopre come la storia dell'uomo sia in realtà una storia di lotta di classe, fra oppressi e oppressori, dominata dai rapporti di produzione, come descrive in maniera limpida Engels nella prefazione all'edizione del 1883:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L'idea fondamentale che compenetra di sé il Manifesto, che la produzione economica, e la struttura della società che da essa necessariamente consegue, forma, in ogni epoca della storia, il fondamento della storia politica e intellettuale di tale epoca; che quindi (dopo il dissolversi della antichissima proprietà del suolo da parte delle comunità) tutta la storia è stata storia di lotte fra le classi, lotte fra classi sfruttate e sfruttatrici, dominate e dominanti, e in diversi stadi dell'evoluzione della società; che però tale lotta ha raggiunto ora uno stadio nel quale la classe sfruttata e oppressa (il proletariato) non si può più emancipare dalla classe che la sfrutta e l'opprime (la borghesia), se non liberando allo stesso tempo per sempre tutta la società dallo sfruttamento, dalla oppressione e dalle lotte fra le classi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Il potere statale moderno non è che un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese.&lt;br /&gt;La borghesia ha avuto nella storia una parte sommamente rivoluzionaria.&lt;br /&gt;Dove ha raggiunto il dominio, la borghesia ha distrutto tutte le condizioni di vita feudali, patriarcali, idilliche. Ha lacerato spietatamente tutti i variopinti vincoli feudali che legavano l'uomo al suo superiore naturale, e non ha lasciato fra uomo e uomo altro vincolo che il nudo interesse, il freddo "pagamento in contanti". Ha affogato nell'acqua gelida del calcolo egoistico i sacri brividi dell'esaltazione devota, dell'entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea. Ha disciolto la dignità personale nel valore di scambio e al posto delle innumerevoli libertà patentate e onestamente conquistate, ha messo, unica, la libertà di commercio priva di scrupoli. In una parola: ha messo lo sfruttamento aperto, spudorato, diretto e arido al posto dello sfruttamento mascherato d'illusioni religiose e politiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E via, continua impetuosamente, nello smontare tutte le critiche mosse contro il comunismo, come la volontà di abolire la proprietà privata:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Voi inorridite perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; la proprietà privata esiste proprio per il fatto che per nove decimi non esiste. Dunque voi ci rimproverate di voler abolire una proprietà che presuppone come condizione necessaria la privazione della proprietà dell'enorme maggioranza della società.&lt;br /&gt;In una parola, voi ci rimproverate di volere abolire la vostra proprietà. Certo, questo vogliamo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E il tutto prosegue in un crescendo di analisi e critiche, passando per l'analisi dei "socialismi" dell'epoca, presunti e non, fino agli ultimi suggerimenti di alleanze per i comunisti nel mondo.&lt;br /&gt;Il testo nasce dall'esigenza di esprimere un manifesto comune dei comunisti, in quanto il termine "comunista" era, come oggi, utilizzato alla stregua dell'insulto politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E` ormai tempo che i comunisti espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso questi attacchi contro questa formazione politica vengono da persone che non hanno nemmeno letto il testo che stiamo recensendo; oggi, come allora, il sistema attacca con ogni mezzo chi si definisce comunista e, se c'è una cosa che unisce Bush, Hitler e Ahmadinejad è appunto la persecuzione e l'ostilità verso i comunisti; il termine "comunista" viene comunemente utilizzato come dispregiativo verso persone, libri, politici, sempre senza che nessuno sappia cosa significhi. Questo a tutti i livelli, dai salotti politici dell'alta società, alla coda dal fruttivendolo; ci chiediamo, con curiosità, che questa repulsione verso noi comunisti da parte di questa società malata non sia un indicatore delle nostre qualità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggere quindi questo testo oggi non è il rispolverare un fossile, anzi, è attualissimo e dignitoso.&lt;br /&gt;Concludiamo con le parole avvolgenti, calde e coraggiose dell'"uomo al quale tutta la classe operaia d'Europa e d'America deve più che a chiunque altro":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI&lt;br /&gt;AVETE SOLO LE VOSTRE CATENE DA PERDERE&lt;br /&gt;E UN MONDO DA CONQUISTARE&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-6121702844544119083?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/6121702844544119083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=6121702844544119083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6121702844544119083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/6121702844544119083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/il-manifesto-del-partito-comunista.html' title='Il Manifesto del Partito Comunista'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-3537288718354756836</id><published>2008-07-12T12:21:00.000+02:00</published><updated>2008-07-12T12:22:22.520+02:00</updated><title type='text'>Lettera a ICN-News</title><content type='html'>Caro direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scrivo in merito all'&lt;a href="http://www.icn-news.com/?do=news&amp;id=4040"&gt;articolo &lt;/a&gt;di Daniel Pipes, pubblicato sulla Sua rivista.&lt;br /&gt;Le confesso il mio disappunto e il mio sconforto a leggere quelle righe, in quanto ritengo fantascientifico, o meglio, hollywodiano lo scenario proposto, ossia quello di una possibile "allenza" fra le forze teocratiche dell'islam fondamentalista con il marxismo. Chi sostiene questa ipotesi, non solo confonde la realtà (i marxisti vengono regolarmente perseguitati da circa 30 anni nei paesi come l'Iran, in un vero e proprio genocidio) con la fantasia, ma dimostra di non conoscere assolutamente il marxismo: esso è libertà, uguaglianza, scienza, natura e materialismo; mettete una di queste parole accando al regime teocratico vigente in Iran e avrete quello che in grammatica viene definito "ossimoro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le parole benevoli citate di certi supposti marxisti (Baudrillard, Foucault e Chomsky erano marxisti?!) circa la repubblica islamica iraniana, vanno lette in chiave internazionalista, nel senso che le intimidazioni di una potenza come quella statunitense nei confronti di un qualsiasi Paese sono da condannare, oltre che come principio di autodeterminazione delle nazioni; ma tolto questo particolare, che in informatica potremmo definire "lato WAN", ossia l'interfaccia iraniana sul contesto globale, non possiamo non denunciare di contro le gravi contraddizioni "lato LAN", ossia riguardanti il contesto locale: non solo l'autore dimentica lo spietato regime vivente -relegando i Paesi socialisti al semplice ruolo di superpotenza che vuole prevalere su un'altra superpotenza- ma scorda anche che è il regime teocratico iraniano in primis a rigettare la sua vagheggiante ipotesi: infatti, notizia quasi ignorata dai media occidentali, il regime perseguita ferocemente un movimento giovanile/studentesco iraniano di ispirazione marxista -Freedom&amp;Equality- tanto che alcuni membri sono attualmente rifugiati in Turchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cito ora, in difesa del marxismo, il filosofo iraniano Mansoor Hekmat, che così si esprime sui regimi teocratici islamici che l'autore vorrebbe in sintonia col marxismo:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Al polo opposto, si leva in piedi il terrorismo islamico e il vile e reazionario islam politico. Queste forze, che una volta sono state create e consolidate dall'America e dall'occidente stessi durante la guerra fredda come mezzi di organizzazione della reazione interna contro la Sinistra nelle società mediorientali, ora si sono trasformate in un polo attivo di terrorismo internazionale e in un concorrente nella lotta borghese per il potere nel Medio Oriente. La storia assassina dell'islam politico, dall'Iran, dall'Afganistan e dal Pakistan in Algeria e nella Palestina include una lista lunga di genocidi e crimini terribili. Dalle uccisioni di stato e patrocinate dallo stato, in Iran e in Afghanistan, ai crimini quotidiani delle bande terroriste islamiche in Israele, in Algeria e nel cuore dell'Europa e dell'America, dalla sanguinosa soppressione degli avversari politici e intellettuali fino a imporre leggi islamiche anti-umane e reazionarie alla gente, specialmente alle donne, dalle decapitazioni e dalle mutilazioni islamiche, a mettere bombe per massacri in bus, nei bar e nelle discoteche: questi sono i migliori risultati nella fedina di questi reazionari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il confondere questi fanatici reazionari piccolo borghesi con la lotta marxista corrisponde al dire che Voltaire era concorde con le crociate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ancora, conclude Hekmat:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;C'è una terza forza, un gigante addormentato che può capovolgere la situazione. Se questo gigante si sveglia, questa era può essere l'inizio dei cambiamenti positivi e della realizzazione nel mondo degli ideali che l'umanità aveva gettato alle ortiche durante le decadi finali del secolo scorso. Bush, Blair, Khamenei, gli USA, la NATO e l'islam politico non sanno che esiste davvero un'umanità civilizzata, un mondo civilizzato, in grado di ergersi e difendersi contro la guerra dei terroristi. Malgrado l'oscurità e il terrore che hanno imposto a tutti noi, il ventunesimo secolo non deve essere il secolo di barbarie capitalista. Questi sono giorni decisivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gigante è il popolo iracheno, ugualmente oppresso dal regime e dal capitalismo; per costoro, le bombe dei kamikaze e quelle americane sono la stessa cosa.&lt;br /&gt;Quindi, concludo, rigettiamo la possibile alleanza fra marxisti e fondamentalisti.&lt;br /&gt;Rispettiamo l'islam, così come rispettiamo la gente che crede, anche se noi marxisti siamo scettici e critici delle religioni, in quanto la storia ha dimostrato e dimostra tuttora che sono reazionarie e classiste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-3537288718354756836?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/3537288718354756836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=3537288718354756836' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3537288718354756836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/3537288718354756836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/lettera-icn-news.html' title='Lettera a ICN-News'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7104158878857397006</id><published>2008-07-11T12:15:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:51:21.908+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ghedi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='petizioni'/><title type='text'>Volantino del "Comitato Via le Atomiche" - Ghedi</title><content type='html'>21/06/08: L’Aviazione militare statunitense è preoccupata per la sicurezza del proprio arsenale nucleare in Europa, tra i siti a rischio viene citata la base italiana di Ghedi. Questa è la prova tangibile, è l’ammissione degli stessi Stati Uniti che in Italia e nello specifico a Ghedi, sono custodite armi atomiche insicure in chiara violazione del trattato di non proliferazione nucleare.&lt;br /&gt;Tutto questo, purtroppo, succede quando si vuole solo vedere l’albero ma non la foresta che lo circonda. Vogliamo ricordare a tutti i cittadini che in questo ultimo periodo si sta dibattendo molto sulla questione sicurezza, usandola come strumento politico atto a dividere, fomentare odio ed emarginare altre persone, spingendo i giovani, i cittadini, le lavoratrici ed i lavoratori, nell’angolo della cieca indifferenza rispetto ai pericoli ed ai problemi reali del nostro paese che sono sempre gli stessi: un lavoro equo e dignitoso per tutte e tutti non legato alla precarietà; una istruzione ed una sanità pubblica ed efficiente per tutti a costo zero; la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali; il principio di solidarietà ed il rispetto per le atre culture.&lt;br /&gt;Questa nostra cecità, in questi decenni, ha regalato solo spazio ai poteri forti, ai politicanti opportunisti, ai vari Governi altalenanti sempre fedeli e al servizio di una determinata classe sociale, la stessa classe che ora non può più celare il proprio peccato originale ovvero la mistificazione delle tante verità a vantaggio dei propri interessi particolari. Ora una di queste verità è emersa, spetta a noi capire, senza voler essere catastrofici, qual è il vero problema di insicurezza, di pericolo non futuribile per gli abitanti di Ghedi in primis e di tutto il nord Italia. Ora è giunto il momento in cui tutti si devono prendere le proprie responsabilità, dato che coloro che sapevano hanno sempre nascosto tutto questo alla popolazione civile e la popolazione civile ora non può più sottrarsi davanti a queste dichiarazioni.&lt;br /&gt;Quindi, alla luce di queste affermazioni, chiediamo: che gli ordigni nucleari, che con il lauto compenso delle nostre tasse sono mantenuti illegalmente nella base militare italiana di Ghedi Torre, vengano smantellati e distrutti; che tutto ciò venga effettuato sotto l’occhio vigile di un organismo competente ed indipendente il quale verifichi ed accerti tale smantellamento; che il Presidente della Repubblica italiana, il Presidente del Consiglio, il Presidente degli Stati Uniti ed il Governo degli Stati Uniti, diano al più presto una risposta in merito alla doppia violazione dell’accordo del trattato di non proliferazione nucleare. Chiediamo al Sindaco e ai Membri del Consiglio Comunale, un Consiglio comunale aperto in merito. Chiediamo che la base militare di Ghedi cessi immediatamente il proprio ruolo di base di attacco, in virtù anche delle ultime dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa che sono univoche quando esso dichiara che i veivoli tornado devono contribuire alla missione di guerra in Afganistan. Ribadendo tutta la nostra contrarietà a tale scelta proponiamo inoltre che la base militare attui un processo di riqualificazione che vada verso un cambiamento dato dalle esigenze di una nuova società, attuando un piano di riconversione dell’attuale sito militare in un sito civile, mantenendo ed ampliando il proprio organico. Andando oltre certe strumentalizzazioni di basso profilo onde evitare che questa sia una risorsa per l’ennesima speculazione edilizia che mira a trasformare le aree in mega centri commerciali o cave di escavazione come le ultime autorizzate in ordine di tempo nella zona tra Ghedi e Montirone o l’uso di questa area per l’ampliamento dell’aeroporto civile di Montichiari, ma viceversa orientandosi verso la produzione di energia pulita e rinnovabile quale potrebbe essere una centrale fotovoltaica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato Via le Atomiche - Ghedi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7104158878857397006?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7104158878857397006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7104158878857397006' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7104158878857397006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7104158878857397006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/volantino-del-comitato-via-le-atomiche.html' title='Volantino del &quot;Comitato Via le Atomiche&quot; - Ghedi'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1226994969880034639.post-7715197992816116175</id><published>2008-07-11T08:24:00.001+02:00</published><updated>2008-08-08T20:50:42.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antirazzismo'/><title type='text'>Lettera aperta a Maroni</title><content type='html'>Egregio sig. Ministro,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;le scrivo con vivo affetto per complimentarmi per quella sublime prova di diritto e di giustizia che ha donato al nostro Paese, consistente nella schedatura tramite impronte digitali dei rom, bambini compresi. Si è parlato molto di immagine e di prestigio internazionale, finalmente abbiamo la nostra fetta di gloria, infatti in Europa non si parla d'altro.&lt;br /&gt;Era davvero da decenni che non si assistiva a delle prove così limpide di buonsenso e di correttezza, perchè in fondo, ha tremendamente ragione, qui pargoli hanno il vizietto di rubare. Non che qualcuno mi abbia mai rubato, sig. Ministro, ma mi è giunta la voce che essi rubano, per cui è giusto punirli a priori.&lt;br /&gt;Poi sicuramente, certo della sua fermezza e coerenza, non mancherà di fare lo stesso con i banchieri -altra categoria di facili frodatori- e anche con i petrolieri, che alzano il prezzo della benzina anche quando dovrebbe scendere: questi, sig. Ministro, mi arrecano molti più danni di quei disgraziati zingarelli.&lt;br /&gt;Ma sicuramente una persona integerrima e coraggiosa come Lei, sig. Ministro, non lesinerà un trattamento diverso ai commercianti che aumentano i prezzi a piacimento e senza controlli: anche questi, sig. Ministro, sono assai peggio di quei mocciosi impertinenti.&lt;br /&gt;Per non parlare dei colleghi politici! Non Lei, ovviamente, ma tutta quella "Casta" che è un cancro per il nostro Paese, con stipendi e pensioni da paura: finalmente, grazie a Lei, anche per loro arriverà un sano vento di giustizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di queste ulteriori normative, e confidandole la mia incondizionata ammirazione, le porgo i miei più cari saluti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1226994969880034639-7715197992816116175?l=r-esistenzacritica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/feeds/7715197992816116175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1226994969880034639&amp;postID=7715197992816116175' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7715197992816116175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1226994969880034639/posts/default/7715197992816116175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://r-esistenzacritica.blogspot.com/2008/07/lettera-aperta-maroni.html' title='Lettera aperta a Maroni'/><author><name>R-Esistenza Critica</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04647401375193446829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='28' src='http://3.bp.blogspot.com/_lr-1GRp8edY/SKqoHb0V32I/AAAAAAAAAIs/HOifSmh-ZCY/S220/logo_rec.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry></feed>
